Home Rodigino Adria A settembre fiori per la primaria Frank

A settembre fiori per la primaria Frank

Si è concluso con un incontro tra l’assessore Federico Simoni e le insegnanti della scuola primaria Anna Frank di Adria, un piccolo “giallo” innescato da una comunicazione che i genitori degli alunni hanno trovato sul libretto dei propri figli. L’avviso in realtà riportava una lodevole iniziativa, nata durante un consiglio d’interclasse, per rispondere all’esigenza di porre rimedio ad un inestetismo che riguarda lo spazio prospiciente l’edificio scolastico. Durante il consiglio, infatti, le insegnanti hanno fatto notare come la zona antistante l’ingresso sia particolarmente spoglia e afflitta da un certo degrado. Prontamente i rappresentanti di classe si sono fatti portatori dell’esigenza, convinti a loro volta che l’immagine di un plesso scolastico dipenda anche dal decoro, dall’ordine e dalla pulizia che lo circonda. Immediatamente, quindi, è stata inoltrata una richiesta di intervento all’Amministrazione comunale per la sistemazione di fioriere e giardini. Non ottenendo, però, alcuna risposta da palazzo Tassoni, l’invito ad un intervento è stato rivolto ai genitori stessi . “Non avendo avuto riscontro positivo dall’Amministrazione — è quanto è stato testualmente scritto sul libretto degli alunni — noi rappresentanti di classe vi proponiamo una colletta libera per ciascun bambino e di donare l’importo raccolto alle maestre come regalo di fine anno per la sistemazione dell’ingresso”. Ed effettivamente la risposta c’è stata, tra i genitori sono stati raccolti 210 euro ma ciò non ha evitato il nascere di qualche polemica tra coloro che, invece, ritenevano che l’intervento spettasse esclusivamente all’Amministrazione. Dal canto suo l’assessore Simoni ha dichiarato di non aver mai ricevuto la comunicazione, trattandosi di ordinaria amministrazione, mentre all’ufficio Tecnico di Palazzo Tassoni ne erano informati, da qui il giallo: in quanto la colpa per le polemiche è ricaduta su una nostra giornalista e madre di uno degli alunni della scuola, che invece sul caso era intervenuta semplicemente per raccogliere informazioni e scrivere un articolo per la testa che state leggendo. Quindi non è possibile attribuirle alcuna colpa, anzi ha diligentemente svolto il suo dovere chiedendo un’intervista all’assessore. Ma per tornare alla conclusione della vicenda va detto che la situazione è stata risolta in un incontro tra l’assessore e le maestre della scuola nel quale è stato concordato che i grandi vasi all’ingresso dell’edificio verranno svuotati dal pattume che si è accumulato nel tempo e riempiti nuovamente di terra, in modo da fornire appropriata dimora alle piantine comperate con i soldi della colletta dei genitori. L’intervento però è stato rinviato a settembre, quando la scuola riaprirà i battenti per un nuovo anno scolastico.

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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