Home Rodigino Delta Bracconieri continuano a pescare a strascico con le reti

Bracconieri continuano a pescare a strascico con le reti

Emergenza pirati a largo di Pila? Non proprio, almeno non se si intende la figura del corsaro all’antica, con la benda sull’occhio pronto ad abbordare navi indifese. Pare tuttavia esserci un problema con la pesca di frodo, segnalata dagli operatori del luogo: in diverse occasioni sarebbero stati avvistati pescherecci non appartenenti alle marinerie locali intenti a pescare entro le tre miglia dalla costa.
Una pratica generalmente vietata, salvo particolare deroghe. Il bottino? Niente dobloni o gemme preziose, quanto piuttosto platesse, sogliole e rombi pescati con tecniche a strascico non più autorizzate dopo la stretta imposta dall’Unione Europea.
Le cooperative di Pila ovviamente hanno denunciato il fenomeno alle autorità portuali che ora eserciteranno maggiori controlli. Allertate anche le autorità politiche. Le incursioni delle imbarcazioni non autorizzate avrebbero altresì provocato danni alle attrezzature marine dei pescatori locali. Di certo quello della pesca di frodo non è un fenomeno nuovo nelle acque del Delta: giusto nel giugno 2011 tre pescherecci provenienti da Chioggia furono pizzicati mentre pescavano a meno di un miglio dalla costa. Per loro vi fu una salata multa da duemila euro per ciascuna imbarcazione.

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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