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Carroccio ad un bivio

Continua l’instabilità del Carroccio in Polesine. Dopo la vittoria di Tosi al congresso veneto, e ora alla guida del partito nella regione, continua l’attrito tra gli espulsi polesani, che non riconoscono più in Antonello Contiero la loro guida provinciale.
“Io non sono stato espulso, mi sono autoespulso perchè non mi stava più bene la situazione che si era creata e non mi riconoscevo più in quel tipo di decisioni antidemocratiche”.
Ha le idee molto chiare l’ex leghista Ivano Gibin, che ha da poco fondato, assieme ad altri amici ex leghisti, il Gruppo indipendenti Porto Tolle, già operativo anche dal punto di vista organizzativo. Che i rapporti con Contiero non fossero idilliaci era risaputo, ma dopo la sconfitta alle amministrative dell’avversario, avvalorate dalla vittoria di Tosi al congresso regionale, Gibin e molti altri ex leghisti pensano sia arrivato il momento di dimissioni per il segretario provinciale, che però si ritiene estraneo alla delicata situazione e anzi la nega.
Contattato infatti per un’intervista telefonica nella quale abbiamo chiesto quali fossero gli umori nella Lega polesana, per monitorarne lo stato di salute, il “condottiero” non solo non ha risposto, ma dopo la specifica richiesta di spiegazioni sui recenti auto-espulsi, che non riconoscerebbero il segretario provinciale, questi ha riattaccato, non prima di dire che ci sono altre cose più interessanti a Rovigo di cui occuparsi.
Sarà davvero una perdita di tempo per Contiero, ritornare sull’argomento, o potrebbe darsi che questo rifiuto sia dato dalla difficoltà di rispondere in merito ad una situazione sempre più fragile, sfaldata? Per ora la risposta rimane aperta, ma è chiara la posizione di Gibin, che parla di antidemocrazia ai vertici provinciali e di una situazione protrattasi da troppo tempo. Gibin sostiene la tripletta Tosi, Maroni e Salvini, la vincente alternativa del Carroccio, dopo il ciclone che ha scosso i vertici nazionali del partito. Gibin riserva parole di profonda stima per Tosi, reputandolo uomo di democrazia, premiato anche alle amministrative.
“Mentre la democrazia con Contiero finora non c’è mai stata – ha ribadito Gibin, che pensa sia arrivato il momento di voltare definitivamente pagina, specie sul piano provinciale, auspicando una ventata di democrazia a partire dai vertici – dato che il cerchio magico intorno ad un unico leader carismatico è degenerato, producendo finora situazioni di mala politica e il conseguente allontanamento di elettori e cittadini. E’ arrivato il momento di una svolta, di cambiare sistema e ritornare a poggiare il nostro operato sulla base del partito”.
Nel frattempo la prima assembla del Gruppo Indipendenti, svoltasi nella sede di Via delle Industrie a Porto Tolle e condotta dai responsabili del movimento, Nerino Pregnolato, Valerio Gibin, Paola Sacchetto e Ivano Gibin, è stata positiva. Tra gli argomenti il Parco del Delta e l’ambientalizzazione della centrale di Porto Tolle.

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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