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Detenuti stipati e ammalati

La situazione dei detenuti nel carcere cittadino è sempre più grave. Già altre volte abbiamo parlato dell’argomento sulle colonne di questo giornale, tempo fa avevamo dato precisa informazione dello sciopero della fame al quale si erano sottoposti i detenuti, per richiamare l’attenzione sul sovraffollamento delle celle e sul cronico sottorganico del personale. Lo riprendiamo ancora perché del carcere di via Verdi se ne è parlato recentemente in Consiglio comunale e la situazione pare anche peggiorata rispetto al passato. Infatti, l’eccessivo sovraffollamento non è più il solo problema scontato dai carcerati, in quanto proprio l’eccessiva concentrazione probabilmente è la causa delle precarie condizioni di salute che caratterizza buona parte dei detenuti. “Manca lo spazio – ha spiegato Livio Ferrari, fondatore e direttore dal 1988 dell’associazione di volontariato Centro francescano di ascolto e da ottobre 2008 garante dei diritti dei detenuti, durante la sua relazione al consiglio“. Il penitenziario di via Verdi si compone di due sezioni, quella maschile, con una capienza di 35 posti, tollerabile fino a 42 e quella femminile, che prevede 25 presenze. La media per gli uomini invece si attesta tra le 80 e le 100 persone, anche 120 qualche volta, e ciò depone a tutto svantaggio delle condizioni di igiene, senza contare poi che le misure per la tutela della salute sono ridotte davvero a ben poca cosa. In maggior parte la popolazione detenuta è composta di soggetti maschi, circa 90-100, mentre le donne sarebbero una minoranza, 15-25, non di più. La maggior parte di essi sono extracomunitari. Il 38% sono in attesa di giudizio, il 16% sono condannati in attesa di appello, il 46% sono condannati definitivi. Un altro elemento che penelazza il soggiorno obbligato dei detenuti è il frequente tourn-over, in quanto il massimo del soggiorno nel penitenziario rodigino può raggiungere a malapena i quattro anni. “Ciò non permette — ha spiegato Ferrari – l’organizzazione di corsi o iniziative, ogni gruppo di lavoro è destinato a spopolarsi in breve tempo”. Le condizioni del resto sono note da tempo per questo è in via di costruzione un nuovo penitenziario sul quale sono arrivate le rassicurazioni del primo cittadino che ha garantito il suo impegno nel sollecitare le operazioni e le autorizzazioni per un sopralluogo alla nuova struttura.

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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