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Gioco d’azzardo, la politica cerca soluzioni

Politica e gioco d’azzardo si incontrano in consiglio comunale per sviluppare il sano confronto: la proposta arriva da Patrizia Osti. Da alcuni mesi, infatti, l’assessore alle Politiche Sociali sta seguendo da vicino questa problematica, grazie al lavoro condotto dall’Ulss 19 sul territorio, fino ad avanzare il proposito di discuterne a breve come uno degli ordini del giorno del dibattito politico. Lo scopo è avvicinare l’intero Consiglio comunale e i cittadini a questa crescente patologia degenerativa, che assume riscontri molto inquietanti, se si pensa che dalla fine degli anni novanta ad oggi si è assistito ad un incremento del gioco d’azzardo dovuto al suo facile accesso e al basso costo delle giocate. “Il gioco fa parte di quelle tradizioni legate alla storia dell’umanità- commenta l’assessore Patrizia Osti – A partire dal gioco dei cavalli, alle corse delle bighe, arrivando ai giorni nostri, l’uomo ha sempre coltivato il lato ludico. Da questo punto di vista, la mia posizione è super partes; sarà capitato a chiunque di tentare la sorte almeno una volta nella vita. Quando tuttavia il gioco degenera nell’ossessione e diventa patologia, allora arriva il momento di correre ai ripari e di sensibilizzare la popolazione anche dal punto di vista politico e sociale”.
“Probabilmente — continua l’assessore – in uno dei prossimi consigli comunali sarà portata all’attenzione dell’ordine del giorno questa patologia, legata marginalmente anche alla crisi e al conseguente bisogno di tentare di vincere. In tal modo si potrà discutere e confrontarsi, per capire le strategie per combattere questa malattia, tramite iniziative sociali”. La politica, a partire dal territorio locale, può avere, dunque, un importante risvolto sociale, specie quando si toccano argomenti di profonda attinenza sociale, dato che il giocatore patologico diventa un malato sociale, avendo perso il controllo della situazione e le connesse conseguenze, trascinandosi problemi sul lavoro, in famiglia, con gli amici e nella gestione delle proprie finanze. Tale patologia è stata riconosciuta dall’Organizzazione Mondiale della Sanità come rilevante problema di salute pubblica; i comportamenti conseguenti al gioco d’azzardo incidono fortemente sul piano psicologico — relazionale e sociale. Come dimostrano numerose ricerche, vi è una prevalenza significativa del gioco problematico nei giovani i quali, rispetto agli adulti, amano maggiormente il rischio e hanno, quindi, maggiori probabilità di essere coinvolti in attività illecite per procurarsi il denaro, sviluppando una dipendenza. Possono essere fattori di rischio per lo sviluppo del gioco problematico la ridotta capacità di autocontrollo, la trasgressione delle regole sociali, la maggiore facilità a sviluppare dipendenza, la tendenza a cercare sensazioni di evasione, oltre alla mancanza di valutazione in merito alle conseguenze delle proprie azioni.

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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