Home Padovano Bassa Padovana Goisis: “E’ solo fumo negli occhi”

Goisis: “E’ solo fumo negli occhi”

Non mancano gli scettici in merito alla fusione dei Comuni di Este ed Ospedaletto Euganeo. Il lungo dibattito ospitato dal consiglio comunale del Manfredini ha segnato infatti anche numerose posizioni incerte o contrarie sull’unione delle due municipalità. E’ il caso, per esempio, dei malumori espressi da Paola Goisis (Lega Nord): “Non gettiamo fumo negli occhi dei cittadini. Questo processo porterà alla fagocitazione di Ospedaletto da parte di Este. L’identità di questo Comune sparirà. Ci sentiamo presi in giro di fronte ad una decisione praticamente già assunta”.
Mere promesse, secondo la leghista, sono anche le ipotesi di risparmio e accrescimento della qualità dei servizi comunali: “Este fa già fatica a garantire servizi minimi decenti: non saranno 5 mila abitanti in più a cambiare la situazione in meglio”. Le fa eco il collega leghista Carlo Zaramella: “Este ed Ospedaletto darebbero vita ad un comune di poco più di ventiduemila abitanti e la “classe di appartenenza” non cambierebbe assolutamente, dato che non sarebbe superata la barriera dei trentamila abitanti”. Zaramella poi non risparmia la denuncia: “L’unico vantaggio concreto che ravviso in questa fusione è soltanto quello politico strettamente personale per chi si apre in tale modo la possibilità di una terza candidatura a sindaco, raggirando la norma dei due mandati consecutivi, e la visibilità che questa operazione”.
Critica la limitatezza del progetto invece Gianfranco Fornasiero (Pdl): “Unire solamente queste due realtà è una scelta troppo parziale. Si poteva ragionare su un’area più vasta: con 22 mila abitanti, rimarremo una microentità amministrativa, con scarsa autorevolezza politica e senza aumentare di molto la capacità di attrarre risorse”.
Ma anche dall’opposizione di Ospedaletto Euganeo gli interrogativi fioccano: “Stiamo parlando di due Comuni separati da tre canali e da una discarica — commenta Renato Bissaro (Movimento Civico per Ospedaletto) – E poi, perché si è scelto di affidare l’incarico di compiere uno studio di fattibilità senza prima ascoltare i cittadini?” Il riferimento è all’adesione dei due Comuni, lo scorso febbraio, all’associazione Master legata all’Università di Padova, alla quale è affidata la realizzazione di un progetto sull’opportunità della gestione associata dei servizi con altri enti locali del territorio della Bassa Padovana. Lamenta scarso coinvolgimento anche Giacomo Scapin (Comune e Cittadini): “Siamo stati convocati il 14 maggio per discutere di questa delibera: come si fa a valutare una proposta del genere in due settimane? In ogni caso questa più che una fusione è un’incorporazione e penso che sia il caso di tenere conto anche dell’orgoglio di chi non vuole perdere la propria identità”. Continua il collega Matteo Naso: “Fusione significa per noi l’eliminazione del nome di Ospedaletto dalle carte geografiche e dalla storia futura: valutiamo bene”. Alberto Miotto (SiamOspedaletto) ha infine proposto un percorso più graduale, che preveda convenzioni e un’unione prima del processo netto e senza possibilità di ritorno della fusione.

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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