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La Miranese è retrocessa

Un finale di stagione ricco di orgoglio e determinazione non è bastato: la Miranese, la società calcistica più blasonata tra quelle del comprensorio, è retrocessa dall’Eccellenza alla Promozione. Scelte sbagliate, infortuni, sfortuna e un organico oggettivamente troppo giovane per provare a raddrizzare una nave che già lo scorso gennaio stava pericolosamente affondando: tante le cause che hanno portato al tracollo del club bianconero. Eppure la stagione era partita sotto i migliori auspici, dopo l’ottimo campionato disputato l’anno scorso, quando la Miranese chiuse la stagione ai piani alti della classifica e con la miglior difesa della stagione. Quest’anno però quello splendido giocattolo si è rotto e la società, evidentemente non abituata a gestire una situazione così complessa, ha accettato con onestà il verdetto del campo iniziando già a programmare la prossima stagione. L’annata calcistica era partita discretamente, con sette punti e il primo posto in classifica dopo le prime tre partite. Sembrava il preambolo per un’altra stagione positiva, ma le due successive sconfitte contro Lia Piave ed Edo Mestre hanno fatto piombare la Miranese in una crisi senza fine. Non sono bastati i tanti giocatori acquistati nel mercato di riparazione invernale, giunti per rimpiazzare pedine fondamentali come Boscolo, Santagata, Mazzaro e Pavan. Nonostante il mare di difficoltà se la squadra non è affondata immediatamente ed ha lottato con ardore fino alla penultima di campionato grandi meriti vanno a mister Maurizio Rossi. Grande carattere e mentalità da professionista (Rossi ha giocato per molti anni in serie A vestendo tra le tante le maglie di Venezia e Vicenza, con cui ha perfino vinto una Coppa Italia da protagonista), ma pure spirito propositivo e tanta disponibilità nel far crescere i giovani. Per dare il proprio contributo ha perfino indossato nuovamente gli scarpini, scendendo in campo nella fase calda del campionato nonostante i suoi 42 anni. Il suo apporto è stato positivo e con lui in mezzo al campo la squadra ha ritrovato ordine e compattezza, ma ormai la stagione era già stata compromessa nel periodo invernale. E adesso, cosa succederà? Il presidente Paolo Zamengo garantisce che non vi sarà alcuno smantellamento. Sicuramente la Miranese ripartirà da una squadra giovane cercando di dare spazio a qualche interessante prodotto del settore giovanile, ma la volontà è quella di fare comunque un campionato di vertice per tornare il prima possibile nella categoria che più compete ad una piazza come Mirano.

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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