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Le Ulss di Adria e di Rovigo sono salve

L’autonomia operativa delle Ulss di Adria e di Rovigo è salva. Così ha deciso il consiglio regionale che ha accolto l’emendamento presentato dai consiglieri polesani Mauro Mainardi del Pdl e Graziano Azzalin del Pd. In questo modo il nuovo piano socio-sanitario del Veneto garantirà la piena “specificità” del Polesine che potrà contare su un trattamento differenziato al pari dei territori montani e lagunari. L’emendamento, infatti, è andato a modificare l’articolo 1 comma 3 della nuova norma aggiungendo dopo le parole “del territorio montano e lagunare” l’espressione “e del Polesine”.
“Non è stata una partita facile, sottolinea l’esponente del Pdl. Non tutti i consiglieri regionali si rendono conto delle peculiarità della nostra terra. Il Polesine ha una situazione sociale e demografica più simile a quella bellunese o della laguna veneta che a quella degli hinterland padovano e veronese”.
“Il Polesine non poteva rischiare di diventare un territorio di serie B. Per evitarlo, continua il consigliere, abbiamo messo da parte i singoli colori di partito e abbiamo fatto prevalere la logica territoriale”.
Infatti l’emendamento approvato nasce da un accorpamento con quello di Azzalin che a sua volta spiega come: “Non si tratti di emendamenti ‘di bandiera’ o di pura difesa territoriale ma basati sul normale buonsenso che, chi si accinge a varare le linee programmatiche del futuro della sanità della propria Regione, non può non avere”.
Da non dimenticare il contributo cittadino del Comitato per la Salute del Delta, nato circa un mese fa per far fronte alla imminente approvazione del Piano Socio Sanitario Regionale, impegnato in una raccolta firme per difendere l’indipendenza dell’Ulss 19 e della qualità riconosciuta dei suoi servizi socio sanitari, dell’ospedale per acuti di Adria, e del presidio ospedaliero di Porto Viro.
L’opera del comitato si è dunque aggiunta in modo indipendente alle istituzioni che ad oggi hanno voluto confermare e difendere la bontà e l’importanza dei servizi dati al territorio.

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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