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Lo strappo dei commercianti

Il via libera al nuovo negozio di hi-fi ed elettronica da quasi duemila metri quadrati dietro al centro commerciale Lando provoca la prima rottura fra l’amministrazione comunale e i commercianti. Ascom e Confesercenti, che prima del consiglio comunale avevano chiesto al sindaco di non approvare il cambio di destinazione d’uso del capannone che ospiterà il nuovo punto vendita, annunciano che diserteranno l’inaugurazione della fiera di Sant’Agostino a fine agosto. “I presidenti delle nostre organizzazioni – affermano Ascom e Confesercenti in una nota congiunta – continueranno, per ciò che riguarda la Fiera, a collaborare con l’amministrazione comunale perché convinti che l’economia locale ne tragga beneficio, ma rimarcheranno la loro profonda contrarietà all’iniziativa dell’amministrazione. Di fronte alla moneta, a quanto pare, non si guarda in faccia nessuno. La maggioranza non ha nemmeno voluto prendere in considerazione la nostra lettera dove ricordavamo che la decisione va a penalizzare la rete distributiva tradizionale esistente che, invece, dovrebbe essere salvaguardata”.
L’iniziativa è dell’immobiliare “Tenuta Nogare Srl”, che per il cambio di destinazione d’uso del capannone di via dell’industria verserà al Comune 120 mila euro, oltre ai 50 mila di oneri. Una somma importante, soprattutto di questi tempi di difficoltà di bilancio. Il sindaco Antonio Ruzzon non ne fa mistero. “Ci sembra un’occasione da cogliere, di questi tempi. Si tratta comunque di un’attività che non avrebbe potuto trovare spazio in centro storico. La superficie di vendita è di 1.870 metri quadrati divisa in due settori, mentre il resto dello stabile sarà usato come area di parcheggio. Con il cambio di destinazione viene recuperato un’immobile che versava in stato di degrado”.
Netta invece la bocciatura delle opposizioni, che promettono battaglia. Luca Martinello, consigliere del Movimento 5 Stelle, ha chiesto al Prefetto l’annullamento della delibera perché non sarebbero stati rispettati i tempi di consegna dei documenti ai consiglieri. «E’ venuta a mancare la trasparenza, perché era già tutto deciso. E’ stato un cattivo spettacolo di politica torbida, ligia agli interessi economici. Inoltre il Comune permettendo lo sviluppo di nuove attività commerciali in zona industriale svuota ancora di più la valenza commerciale del centro. La maggioranza ha ragionato solo in base ai proventi che ricava da questa operazione, accogliendo le richieste di una società e ignorando quelle dei cittadini e delle associazioni di categoria». Maria Luisa Nucibella, consigliere di centrosinistra, aggiunge: “Ci auguriamo che la presunta urgenza che ha portato all’approvazione della delibera non serva a mascherare la legittimità degli atti. Si delibera sull’avvio di un’attività commerciale in zona industriale e non ci preoccupiamo del centro storico, dove i negozi stanno chiudendo? Del reale beneficiario di questa operazione speculativa si sa ben poco, come mai tutta questa fretta? Ci chiediamo a cosa servano il piano regolatore o il Pat se la maggioranza accetterà ogni richiesta di deroga. E’ una mera speculazione che non tiene conto delle conseguenze che l’operazione avrà sulle attività commerciali già esistenti. Anche in centro ci sono negozi chiusi”.

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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