Home Rodigino Delta Parco? O non parco? Torna il dilemma

Parco? O non parco? Torna il dilemma

La voglia di Porto Tolle di chiudere la propria esperienza all’interno del Parco del Delta è tornata a serpeggiare neanche troppo sotterranea: nelle ultime settimane l’opinione pubblica sembra essere stata proiettata indietro di un decennio, al tempo in cui il dibattito tra pro e contro infuriava feroce, nei bar e sulla pagine dei quotidiani. Le continue tensioni attorno all’approvazione Piano del Parco hanno fatto uscire allo scoperto tutto il malcontento: ora non sono solo le associazioni venatorie a premere per l’uscita, ma anche rappresentanti dei settori agricolo e ittico, oltre che a diversi politici locali.
In un recente incontro a Ca’ Tiepolo si sono potuti verificare concretamente gli intenti del fronte No Parco: il vicepresidente di Federcaccia Lorenzo Carnacina infatti non ha usato mezzi termini.
“Sono seimila gli ettari per i quali Porto Tolle verrebbe interessata da zone dette Area Parco. Un prezzo molto elevato che altri comuni come Rosolina e Porto Viro, non sono destinati a pagare. Non siamo disposti a vederci privati di un territorio – ha detto – che i nostri avi hanno difeso strenuamente, che porta tutt’ora i segni di ben dodici alluvioni e che già deve pagare uno stato di abbandono visibile a tutti”. A rafforzare le istanze di Carnacina ci hanno pensato le dichiarazioni di Ivano Gibin che definito “sterile” il periodo in cui Porto Tolle ha partecipato alle attività del Parco: “Tutto all’opposto rispetto a quello che invece il Delta ed il Polesine richiedono: sviluppo ed investimenti reali e concreti”.
Dal sindaco Silvano Finotti tuttavia è arrivata una decisa frenata alla voglia di fuga: “Porto Tolle segue con estrema attenzione la dinamica della formazione del Piano Ambientale del Parco e per questo non ritiene condivisibile la proposta di ritirare o congelare la presenza dei suoi rappresentanti all’interno dell’ente. Considerata la disponibilità dell’Ente Parco al dialogo, riteniamo sia molto più utile in questa fase un confronto diretto su tutte le questioni più volte evidenziate piuttosto che uno scontro duro di cui non si ha ben chiaro l’esito finale. La delicatezza della questione richiede un confronto aperto e continuo per individuare percorsi che soddisfino le esigenze locali manifestate e per questo si ritiene invece che la proposta di ritirare i rappresentanti dall’ente vada in direzione decisamente opposta”. Il ritorno delle polemiche anti-Parco hanno ovviamente attirato l’attenzione dell’ala sinistra della minoranza in consiglio comunale, da sempre favorevole alla presenza di Porto Tolle nell’istituzione.
Il capogruppo Claudio Bortolotti ha commentato così: “Sorprende il tempismo del convegno organizzato a Ca’ Tiepolo: quando Porto Tolle aveva la vicepresidente del Parco con la leghista Sacchetto ogni istanza separatista era stata congelata, mentre ora, ricevuto il benservito alla consigliera, abbiamo due incontri a settimana contro il Parco”.

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

Le più lette