Home Veneziano Chioggia Piano sociosanitario, Chioggia soddisfatta ma vigile

Piano sociosanitario, Chioggia soddisfatta ma vigile

Una tavola rotonda, organizzata dal Pdl, allargata a maggioranza e opposizione è quella che si è svolta lo scorso 8 giugno presso il centro congressi Kursaal a Sottomarina, in occasione della presentazione del nuovo Piano Sociosanitario.
Il tema trattato è davvero cruciale perché riguarda tutta la popolazione; la sanità infatti viene riorganizzata grazie al nuovo piano socio sanitario, approvato dal Consiglio Regionale. L’ospite d’eccezione è stato Leonardo Padrin, presidente della V Commissione regionale, che ha illustrato alla cittadinanza, le novità del piano.
L’idea è nata dal presidente della Commissione Statuto, Carlo Alberto Tesserin, per proseguire un lavoro grazie al supporto di tutta la cittadinanza già iniziato dal Pd che circa un anno fa aveva organizzato un dibattito pubblico sul tema. Presenti in sala molti esponenti politici locali come il consigliere regionale Lucio Tiozzo, il sindaco di Cona Anna Berto, il vicesindaco di Cavarzere Otello Piazzon, l’assessore al Sociale di Chioggia Massimiliano Tiozzo, il presidente della Commissione Sanità del Consiglio Comunale di Chioggia Massimo Mancini, il consigliere provinciale e comunale Beniamino Boscolo Cappon, il personale medico e paramedico.
“E’ un momento importante che si sta vivendo in Veneto — afferma con entusiasmo il Direttore generale dell’Ulss 14, Giuseppe Dal Ben — e l’approvazione del Piano è un evento cruciale per la vita sociale del paese perché interessa la persona, una comunità intera dal momento che si va a ridisegnare il sistema sanitario allo scopo di aumentarne la qualità, l’efficienza e l’efficacia”.
“E’ un piano che offre prospettive concrete, stabilendo regole certe e garanzie per fornire una visione completa di come sarà la sanità nei prossimi cinque anni — commenta il presidente della V Commissione Regionale Leonardo Padrin. – Un passo in avanti rivoluzionario viene compiuto, soprattutto nella definizione delle figure professionali che caratterizzano il sistema sanitario”.
Infatti una nuova figura emerge dal piano, ovvero quella del direttore dei servizi sociali e del territorio che ha il potere di organizzare e dirigere ciò che avviene fuori dall’ospedale, come l’attività di governo della medicina di base e la motivazione del personale. Inoltre un’altra novità riguarda il direttore generale, nominato dal Presidente della Giunta regionale, che ha un incarico triennale, anziché quinquennale, soggetto a verifiche annuali da parte della Conferenza dei sindaci, della Giunta e della V Commissione Regionale. Grande attenzione poi è stata posta all’alta tecnologia, per acquisire all’interno delle strutture ospedaliere strumentazioni di altissima qualità in grado di rendere l’offerta più competitiva, così da rendere più accessibile il sistema informatico.
“Finalmente dopo 16 anni arriva il nuovo piano — afferma il consigliere regionale Lucio Tiozzo — che è stato fortemente migliorato, grazie al lavoro di squadra tra maggioranza e opposizione. Una critica però devo avanzare, perché mancano le schede ospedaliere e territoriali da cui è possibile capire quale sarà il futuro della nostra struttura ospedaliera. Ora non resta che fare delle scelte strategiche, per riorganizzare le risorse disponibili ed evitare che i territori più forti possano avvantaggiarsi”.

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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