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Prime scintille in Consiglio Comunale

Nonostante il poco pubblico in municipio per l’insediamento del Ruzzon – bis dopo la netta vittoria alle amministrative non sono mancate le prime scintille fra maggioranza e opposizione. Diversi posti liberi in sala consiliare durante il giuramento del sindaco e la presentazione della nuova giunta, toni fermi ma pacati fra i capigruppo di maggioranza e opposizione. L’unica novità del primo consiglio comunale dopo le elezioni, oltre ai sei posti vuoti per il taglio del numero dei consiglieri, passati da 16 a 10, la ripresa di buona parte dei lavori con un telefonino da parte di un volontario del “Movimento 5 Stelle” che ha subito messo il video su internet, in diretta. Sarà interessante capire se la platea “virtuale” sarà più numerosa di quella reale durante le prossime sedute.
Indossata la fascia tricolore Antonio Ruzzon ha giurato per la seconda volta: è il primo sindaco ad essere rieletto da una ventina d’anni a questa parte, oltretutto con quasi la metà delle preferenze nonostante la presenza di quattro liste. Ovviamente promette di essere il sindaco di tutti e ricorda le priorità, già fissate nel programma: famiglia, giovani, sociale, ampliamento di scuole e cimitero, potenziamento casa di Riposo, piano di assetto del territorio.
Dai due consiglieri del Movimento 5 Stelle, il capogruppo Luca Martinello e Valentina Sattin, la prima stoccata alla maggioranza: “Il sindaco Ruzzon siede nel consiglio d’amministrazione di Cosecon, il vicesindaco Matteo Lazzarin in quello del Centro Veneto Servizi. Sono in evidente conflitto d’interessi, devono scegliere da che parte stare”. Il sindaco, dopo aver ricordato si tratta di incarichi non retribuiti, affida la replica alla segretaria comunale Paola Peraro: “non c’è incompatibilità perché il Comune non sovvenziona in maniera continuativa i due enti, inoltre la norma sui consigli d’amministrazione è entrata in vigore il 13 agosto scorso e non è retroattiva”. Quindi Ruzzon può occupare le due poltrone, ma per il Movimento 5 Stelle non basta, tanto che pochi giorni dopo Martinello ha presentato un esposto al Prefetto per segnalare l’anomalia tutta conselvana. Secondo il Movimento 5 Stelle il sindaco non dovrebbe avere la minima esitazione a fare un passo indietro, al di là dei dettagli legislativi e delle interpretazioni. I consiglieri hanno chiesto un incontro con il Prefetto proprio per affrontare il problema a tu per tu.
Maria Luisa Nucibella, unica rappresentante di “Insieme per il bene comune” porta subito in primo piano il tema della sanità con la riorganizzazione dell’ospedale e la chiusura di neuropsichiatria infantile. Detto questo sottolinea il ruolo di controllo dell’opposizione, anche costruttivo se ce ne sarà l’occasione, sempre tenendo presente le necessità che i conselvani hanno espresso durante la campagna elettorale.
L’unico brivido in sala lo regala il capogruppo di maggioranza Umberto Perilli, che per mettere in chiaro i rispettivi ruoli cita il “non possumus” di Papa Pio VII. “All’ufficiale napoleonico il pontefice risposte “Non possiamo, non dobbiamo, non vogliamo”. Noi soprattutto non vogliamo assistere a battaglie pretestuose e settarie, che contrasteremo con tutti i mezzi e gli strumenti legali”. Il messaggio è inequivocabile e non lascia spazio a molte interpretazioni. Scaldati i muscoli su aspetti di ordine generale, ora il confronto si sposta su temi assai più concreti, dal commercio alla sicurezza nelle scuole, dalla scelta dei componenti delle diverse commissioni consiliari al ruolo dei nuovi assessori.

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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