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Via libera al casello

La conferenza dei servizi ha dato il parere positivo al progetto definitivo del casello Cappella-Martellago del Passante, che sarà approvato, con decreto, dal commissario Silvano Vernizzi. Poi in estate, spazio all’esecutivo. Il cantiere dovrebbe iniziare entro la fine dell’anno, per poi aprire il casello al traffico per la metà del 2014. L’incontro arrivava dopo la presentazione di una settantina di osservazioni al progetto. Ci saranno delle modifiche ma nella sostanza il pacchetto d’interventi non cambierà. “Con questo incontro — dice l’assessore veneto alla Mobilità Renato Chisso — abbiamo fatto un altro passo in avanti. La concertazione con gli enti e con i Comuni interessati, fanno sì che tutte le soluzioni siano concordate per il bene dei territori. Con il casello di Martellago-Cappella, completiamo un altro pezzo di quel Passante che tanto ha risolto, in termini di viabilità e non solo, problemi divenuti insostenibili per i cittadini. Vernizzi e la sua squadra hanno fatto un ottimo lavoro: spero che questo sia un segnale per chi vorrebbe annullare queste figure fondamentali per il completamento di opere strategiche per il Paese”. L’opera resterà a forma di diamante rovesciato, a cavallo del fiume Dese, con un viadotto lungo oltre 500 metri per collegare l’entrata e l’uscita, oltre a delle rotatorie per favorire l’innesto della circolazione in autostrada. Per accedervi, ci saranno la bretella da via Boschi, tra Martellago e Scorzè, e la tangenziale a nord di Martellago, lunga cinque chilometri e mezzo, che partirà dalla Kelemata sulla Castellana. Confermata l’assenza di sottopassi ma sorgeranno quattro rotatorie: agli incroci con via Canove e in via Morosini a Martellago, via Ponte Nuovo e via San Paolo a Scorzè. A queste vanno aggiunte altre due che Martellago ha richiesto: una tra via Canove e la Castellana a fianco del municipio, l’altra sempre su via Canove ma all’incrocio con via Volta. La rotonda di via Ponte Nuovo sarà spostata più a est, per tutelare Villa Astori. Via libera pure alla complanarina, che sorgerà sul lato est dell’autostrada, dalla Moglianese al casello. Sarà lunga poco meno di un chilometro, e sfrutterà l’attuale contro-strada di servizio, che sarà allargata da tre a dieci metri. Per quanto riguarda la rotonda davanti alla Kelemata, sarà arretrata a nordovest, fuori dalla proprietà dell’azienda di cosmetica, e saranno abbattute due case. “Siamo preoccupati — dice Renato Anoè di Pro complanare — ed è evidente che il progetto fosse già deciso e le opinioni della gente e dei partiti non sono state neppure considerate: altro che partecipazione attiva. L’obiettivo è andare al Tar e abbiamo già inviato una lettera agli espropriati per chiedere la disponibilità a ricorrere”. Anche a Cappella sono amareggiati. “Chiediamo un terrapieno — spiega il portavoce di Cappella Vive Vittorio Pellizzato — che delimiti una zona di sicurezza idraulica golenale a cento metri a nord del fiume Dese. Serve un argine che contenga le ondate di piena a tutela del paese, distante appena 300 metri, oltre a una fascia boscata di rispetto”.

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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