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Villa Venier, un gioiello in mostra

A maggio e per una intera giornata, si sono aperte gratuitamente le porte di Villa Venier Contarini a Mira, e precisamente in località Mira Vecchia. L’iniziativa è stata promossa dall’Irvv e dalla Regione del Veneto, con il patrocinio del Comune di Mira e con il contributo progettuale e il coordinamento dell’Azienda di Promozione Turistica della Provincia di Venezia; hanno collaborato, inoltre, l’EcoMuseo Le Terre del Brenta, l’I.T.C.S. Maria Lazzari, La Piccionaia — I Carrara e la Proloco di Mira.
Durante la giornata è stato proposto un programma con visite guidate e audio-guide multimediali, giri in carrozza, concerti e proiezioni esplicative del restauro. Gli spettacoli si sono tenuti in diverse aree del complesso di edifici e del parco: spettacoli di giovani talenti della danza, della musica, del canto e del teatro conosciuti nel territorio veneto.
Si sono esibiti alcuni allievi dello “Show, Scuola per le arti dello spettacolo” di Dolo, cimentandosi nel canto e altri portando in scena un’opera teatrale. I ragazzi della “Cooperativa Alia” di Villafranca Padovana hanno recitato “L’albero parlante”, una rappresentazione teatrale interattiva che riscuote sempre molti consensi. Infine, il “Centro studi Riviera del Brenta” ha realizzato un laboratorio didattico per i bambini dai 6 agli 11 anni. La villa e le due barchesse, del complesso Venier Contarini, sono rimaste aperte interamente offrendo lo spettacolo degli affreschi restaurati raffiguranti alcuni episodi mitologici e favolistici.
Nel 2005 è stato abbattuto un capannone che si trovava nel parco storico. L’enorme struttura in cemento (misurava 700 metri quadri e 3.600 metri cubi) fu realizzato negli anni Sessanta, per farla si rovinò la bellezza del giardino che ospitava alcune specie arbustive e arboree rare, vialetti e piccoli prati. Il capannone era stato costruito per ospitare una palestra-teatro (all’epoca Villa Venier era adibita a scuola privata) ed era diventato, in seguito, un deposito.
L’abbattimento fu deciso dall’Istituto Regionale Ville Venete (di cui la villa è sede), che gestisce il complesso di proprietà della Regione Veneto, attraverso un restauro che l’ha riportata alla sua bellezza originaria con documenti e riproduzioni che attestavano l’aspetto originario degli edifici e del parco.

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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