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il centro di salute mentale dell’ospedale e il centro diurno sono finiti nel dimenticatoio

Il Centro salute mentale dell’ospedale cittadino e l’annesso centro diurno sono finiti nel dimenticatoio dell’Usl 16 che si sta rendendo colpevole di gravi inadempienze. E’ questo il succo della lettera, dai toni tutt’altro che concilianti, inviata ai vertici della Regione, competente in tema di Sanità, dall’associazione Psiche 2000.
Da anni l’associazione, composta di volontari che operano nel settore della formazione, della promozione sociale, del disagio relazionale e psicologico, promuovendo iniziative per sensibilizzare la cittadinanza e combattere il pregiudizio nel settore della salute mentale, denuncia le carenze e disfunzioni delle strutture dell’ospedale piovese.
“L’Usl 16 ha ancora aperti – spiega Mariano Barbieri presidente di Psiche 2000 – due reparti di psichiatria vecchi, angusti e di pessima qualità. Anche il centro diurno è carente da sempre in termini di personali e orari. Ormai non contiamo più disagi e lamentele di utenti e familiari”.
“Mancano da anni, unico caso nel Veneto – continua Barbieri – figure come il direttore del servizio psichiatrico, il direttore e il consiglio del dipartimento di salute mentale. Ci chiediamo perché la Regione sia così assente nel controllare e sanzionare tali disfunzioni“.
A tutto questo si aggiunge che quando l’ospedale di Piove di Sacco è stato incorporato nell’Usl 16 nulla si è fatto per adeguare le strutture dedicate alla salute mentale al nuovo bacino di utenza.
“Due anni fa – sottolinea a questo proposito il presidente – al territorio dell’Usl 16 sono stati aggiunti 70 mila abitanti, mantenendo gli stessi reparti, spazi e personale, già saturi e in difficoltà“.
Manca anche il piano di zona che deve scaturire dall’accordo tra sindaci e unità sanitarie. Unica nota positiva la promessa di una nuova unità residenziale da utilizzare come comunità alloggio.
“Attendiamo azioni risolutive – tuona Barbieri – nel rispetto delle norme e della salute delle persone. Siamo pronti a manifestare davanti all’Usl 16 e alla Regione. Nulla ci fermerà“.

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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