Home Veneziano Cavarzere “Il deposito, è opera nostra”

“Il deposito, è opera nostra”

Quando si tratta di scaricare le colpe sulla precendente amministrazione il sindaco e la sua Giunta sono precisi nel fare nomi e cognomi e non tralasciano neppure le date, quando invece la ricostruzione dei fatti è utile ad attribuire i meriti a chi li ha preceduti, allora il sindaco dimentica colpevolmente di citare chi prima di lui ha lavorato con risultato. Pier Luigi Parisotto, sindaco ai tempi della progettazione dell’opera e ora capogruppo del Pdl in consiglio, non perdona al primo cottadino in carica, Henri Tommasi, la mancanza di una visione di “prospettiva” sulla realizzazione del deposito delle corriere e lo accusa di essersi attribuito – in occasione dell’inaugurazione – meriti che non aveva.
“Questa opera è stata fortemente cercata con anni di lavoro e ottenuta esclusivamente per merito della mia Giunta che approvò il progetto nel 2009 – precisa Parisotto – destinandovi la prima tranche di risorse, poco più di 300mila euro. E grande merito è stato del vicepresidente della Provincia di Venezia allora assessore ai Trasporti Mario dalla Tor, che, nel 2009 appena insediatosi, trovò, grazie anche all’insistenza del consigliere provinciale Riccardo Tosello, la seconda tranche di risorse pari a poco più di 500mila euro. Senza dimenticare, infine, l’assessore regionale Renato Chisso che nel 2010 mise la terza e ultima tranche di 300mila euro”. “Tutto questo grande lavoro di tessitura politico-amministrativa tra istituzioni pubbliche, durato anni, per la moltitudine di enti coinvolti – prosegue ancora il consigliere azzurro -, sfociò in un accordo di programma molto impegnativo in termini finanziari, ben un milione e 100mila euro totali, per un progetto costituito dal deposito bus appena terminato e dalla stazione passeggeri da noi inaugurata in primavera del 2011, riqualificando l’area degradata dell’ex pesa pubblica”. “E’ giusto puntualizzare – conclude Parisotto al termine della sua ricostruzione storica dei fatti – che questo accordo, costato alle casse comunali solo poco più di 300mila euro, meritava a mio modesto avviso un’attenzione e un riconoscimento maggiore da parte degli attuali amministratori, sindaco Tommasi in testa, che di fatto si sono trovati unicamente a tagliare il nastro, verso chi aveva tanto lavorato e soprattutto finanziato l’opera”.
“Questo è un chiaro segnale – è l’ultimo affondo – di quanta strada debbano ancora macinare questi nostri amministratori locali per guadagnare un minimo di credibilità e autonomia amministrativa ma ormai conosciamo bene l’abitudine del sindaco Tommasi e della sua Giunta di appropriarsi dei risultati positivi da noi lasciati senza ovviamente farne menzione, mentre fanno nomi cognomi e date quando si tratta di fatti negativi, solo per nascondere le proprie difficoltà politiche e amministrative, tentando sempre di scaricare le colpe sulla Giunta precedente”.

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

Le più lette