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Bilancio, l’opposizione non lo vota

La capogruppo del Novo polo Stefania Tescaroli ha preso in considerazione l’ipotesi di rivolgersi al prefetto Romilda Tafuri per segnalare la condotta, a suo avviso, antidemocratica della maggioranza consigliare in occasione dell’approvazione del bilancio previsionale.
Il consigliere di minoranza, infatti, ha contestato agli uomini guidati da Massimo Barbujani di non aver lasciato ai colleghi dell’opposizione il tempo necessario per valutare i contenuti della documentazione arrivata in clamoroso ritardo. “Avevo chiesto un rinvio del punto all’ordine del giorno anche perché il bilancio non era mai stato discusso prima di martedì 10 luglio, da una conferenza dei capigruppo o in commissione bilancio, e dunque a nostro avviso prima della votazione sarebbe servita una fase di approfondimento”.
Invece al consiglio dello scorso 10 luglio, la maggioranza è andata via dritta senza sentire le ragioni esposte dai membri dall’opposizione che immediatamente si sono alzati abbandonando l’aula prima della votazione. Un gesto di protesta, in poche parole, al quale si è unito anche un esponente della maggioranza stessa, Michele De Bellis, che qualche mese fa aveva contestato fortemente le scelte applicate alle aliquote dell’Imu. Secondo la versione fornita dall’assessore Federico Simoni, invece, la minoranza il tempo per documentarsi l’avrebbe avuto tutto. “Sul bilancio — ha spiegato – avevamo fatto anche una conferenza stampa dopo che il 18 di giugno era stata depositata l’intera documentazione presso la segreteria del comune di Adria, così come previsto da regolamento”. Anche sull’impossibilità di prorogare la votazione del bilancio l’assessore ha dato la sua versione dei fatti. “La seduta era prevista per il 5 luglio poi è slittata al 10, rimandarla ancora sarebbe stato un’inutile perdita di tempo”. Precisa la replica dell’assessore anche in merito alla mancata discussione nella conferenza dei capigruppo. “Se la minoranza non decide di comunicare al presidente del consiglio i nomi dei loro componenti in commissione, questa commissione non verrà mai convocata. Questo è il loro modo di fare ostruzionismo e certo non possono poi imputare a noi gli esiti delle loro scelte nefaste. Avrebbero potuto presentare degli emendamenti anche durante la votazione, non lo hanno fatto, sono usciti, noi eravamo li per discutere se l’avessero ritenuto necessario”.
E per quanto riguarda la mozione del consigliere di maggioranza Michele De Bellis, come mai non è mai stata discussa? “Sulla scelta di De Bellis non entro nel merito, ripeto solo quello che avevo già detto a suo tempo, ossia che alzare le imposte non fa piacere a nessuno ma che nel nostro caso si è reso necessario anche a fronte della situazione del bilancio comunale. Sarebbe piaciuto anche a me alzare la qualità dei servizi abbassando il prelievo sui cittadini ma evidentemente non è possibile”.

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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