Home Veneziano Cavarzere Deposito dei bus, scoppia la polemica sui meriti

Deposito dei bus, scoppia la polemica sui meriti

Dopo la cerimonia d’inaugurazione del deposito di corriere in località Santa Maria lo scorso 2 luglio scoppia, accesa, la polemica: in discussione l’attribuzione del merito per la realizzazione di un’opera attesa da anni e portata a compimento con un lungo e faticoso iter che ha visto il coinvolgimento di più enti.
Non ha esitato il sindaco in carica Henri Tommasi, a elogiare la propria amministrazione “capace di concretizzare — sostiene – ciò che per anni è rimasto sulla carta, con l’ulteriore merito di aver apportato soluzioni migliorative al progetto nonostante le critiche dell’opposizione e in particolare di Pier Luigi Parisotto che sosteneva che non saremmo mai riusciti a concludere i lavori”.
Da parte sua, Parisotto, ha dimostrato indignazione di fronte ad una miope e – accusa — ingiusta ricostruzione di fatti e attribuzione di meriti. Egli si ritiene infatti il “padre” del progetto e soprattutto rivendica per sé e la propria amministrazione il merito di aver intessuto una complessa e delicata rete fra enti, ai tempi in cui era sindaco, che ha portato alla definizione di un accordo di programma fra Regione Veneto, Provincia di Venezia, Pmv, Actv e Comune di Cavarzere. Questo ha consentito al Comune, che ai tempi Parisotto governava, di impegnare una parte – 300mila euro — della somma di un milione e 100mila euro complessivi, finanziata — grazie a lui — anche col contributo degli altri enti coinvolti nell’accordo di programma. Con quell’importo, oltre al deposito delle autocorriere inaugurato lo scorso luglio, è stata realizzata la nuova autostazione — spostata da via Umberto I a via Regina Margherita – già in funzione da oltre un anno e inaugurata quando Parisotto era sindaco. Meritavano pertanto — sempre secondo il capogruppo del Pdl — più attenzione anche i rappresentanti degli altri enti che hanno fattivamente contribuito.
Una lettura dei fatti che, però, al sindaco in carica sta stretta.
“Non credo di aver fatto torto a nessuno – afferma Henri Tommasi – dicendo che sono contento di far parte dell’amministrazione comunale che pone definitivamente fine alla questione del transito delle autocorriere per le vie del centro e ai disagi soprattutto di quanti risiedono nei pressi del vecchio deposito in via Tullio Serafin”. “L’inaugurazione, – prosegue — è stata voluta da tutti gli attori che sono stati protagonisti dell’accordo di programma. Qualcuno, però, non c’era. Queste assenze non sono dipese da noi, tutti sono stati invitati”.
Per quanto riguarda i meriti che non sarebbero stati riconosciuti a Parisotto, Tommasi sottolinea: “E’ vero — ammette — che la questione è stata affrontata per la prima volta dall’amministrazione Parisotto con l’intento di trovare una soluzione ad un disagio che da oltre 20 anni i residenti denunciavano per il transito delle autocorriere”. “Ma — osserva – senza risultato. Nel 2004 la Giunta Parisotto aveva individuato la sede del deposito corriere nei pressi dell’ex Macello. Cioè aveva deciso di trasferire il deposito delle autocorriere da un’area centrale ad un’altra area centrale, senza in questo modo proporre una soluzione accettabile o migliorativa, e anzi scatenando le reazioni di chi abitava nelle vicinanze del nuovo sito candidato dall’allora sindaco a divenire il Park Actv”.
“E’ pur vero che Parisotto ha lavorato all’accordo di programma dal 2009 — prosegue – ma non è riuscito, nel corso del suo mandato, a portare a conclusione l’iter per la realizzazione del deposito. Noi abbiamo concluso e inaugurato l’opera. Hanno sempre sostenuto che non avremmo mai portato a conclusione il progetto e, invece, a distanza di un anno dal nostro insediamento siamo qui a compiacerci di questo brillante risultato”.
“Non mi piacciono le polemiche, sono una persona che ama fare piuttosto che chiacchierare. Questa polemica, che è stata sollevata quando il deposito delle corriere è ormai funzionante — conclude il sindaco Tommasi — , non ci tocca. Per chi amministra quel che conta sono i fatti: il nuovo deposito ora è una realtà cittadina. Non può esserci risposta più eloquente di questa!”

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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