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Falsi tecnici, è allarme truffa

Tempo d’estate, tempo di truffe porta a porta. Raggiri che a luglio, nemmeno con il gran caldo, si sono fermati. Nel comprensorio della Riviera del Brenta e del Miranese la situazione è particolarmente allarmante: i casi che sono stati segnalati come tentativi di raggiro sono una quarantina, alcuni di questi sono andati a segno provocando sconcerto fra i residenti. A denunciare un problema, che si fa sempre più di ordine pubblico, è Alfeo Babato il responsabile della Federconsumatori della zona. Babato, con il legale dell’associazione Carlo Pognici, ha spedito anche una mail a tutti i sindaci dell’area chiedendo la massima attivazione delle polizie locali e la creazione di numeri verdi ad hoc. Babato è chiaro e va nel dettaglio: nell’ultimo mese si sono registrati “circa 40 tentativi di raggiro da parte di altrettanti truffatori. I casi più numerosi sono stati nei comuni di Mirano, Dolo, Spinea, Mira, Salzano e Pianiga. Ad agire nel 70% dei casi sono stati falsi tecnici dell’Enel e dell’acqua. Quelli cioè con cui hanno più confidenza anziani e persone sole. Queste persone puntano ad entrare in casa magari con la scusa di collaudare tubature o verificare perdite, e invece rubano quello che capita loro a tiro. Il consiglio è per tutti perciò quello di non aprire le porte e di non lasciare entrare in casa persone che si presentano a sorpresa. I tecnici per le verifiche prendono prima contatti telefonici e non si presentano mai davanti alle porte senza appuntamento”. Ma le truffe sono state anche più sottili. “Abbiamo avuto in queste settimane di luglio segnalazioni che stiamo verificando dal punto di vista legale — spiega Carlo Pognici legale dell’associazione — di contratti per l’acquisto di elettrodomestici e condizionatori (richiesti visto il gran caldo) che poi una volta consegnati non corrispondevano al depliant o alla descrizione fatta a voce dal venditore”. Ci sono state anche segnalazioni di falsi tecnici del gas e del telefono. Nel 90% dei casi, tutti questi truffatori se la sono data a gambe levate quando le persone hanno minacciato di chiamare le forze dell’ordine o hanno chiesto numeri di telefono o documenti di identità. L’invito a tutti i comuni e sindaci del comprensorio da parte della Federconsumatori è quella di creare e pubblicizzare un numero verde anti truffa in ogni ente locale. Uno strumento del genere era stato realizzato a Campolongo Maggiore, durante l’amministrazione guidata dal sindaco Roberto Donolato. “Basterebbe anche — conclude Babato — che fosse compilato un foglio informativo, un depliant in cui viene spiegato per filo e per segno tutti i pericoli a cui si va incontro quando si apre la porta con troppa facilità a falsi tecnici dell’Enel o di altri servizi. Con i centri anziani vanno poi fatte delle riunioni ad hoc, con degli esperti anti truffa per informare le persone che hanno poca dimestichezza con internet, cellulari e mezzi di comunicazione”.

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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