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La Bonollo non si sposta

La Distilleria Bonollo resta dov’è: accantonata l’ipotesi di un trasferimento in zona industriale o addirittura in un altro comune, ora si fa strada il progetto di “riqualificazione ambientale e archiettonica”. Si apre pertanto un nuovo capitolo nella vicenda dello stabilimento di via Padova, azienda d’eccellenza ma anche motivo di proteste da parte dei residenti per odori acri, rumori e fumi.
Ora la svolta, con la doppia decisione, formalizzata il mese scorso a pochi giorni di distanza con due delibere della giunta comunale. Nella prima l’amministrazione guidata dal sindaco Antonio Ruzzon dichiara la “non fattibilità” del trasferimento dello storico stabilmento di produzione della grappa dall’attuale sede alle porte della città. La giunta ricorda che la distilleria è attiva in quella zona esattamente da 60 anni ma aggiunge che “che dall’epoca dell’insediamento dell’impianto si sono verificate alcune condizioni di trasformazioni del territorio.
Da un lato, lo sviluppo residenziale dei siti limitrofi all’insediamento produttivo e, dall’altro, a partire dall’anno 2000, il concomitante aumento della produzione ed il mutamento del processo produttivo della Bonollo.
Condizioni che hanno contribuito all’inoltro di molteplici segnalazioni, provenienti sia da privati cittadini, sia da comitati, evidenzianti, in particolare, fenomeni di percezione di inquinamento atmosferico ed acustico”.
Da qui la prima ipotesi di trasferimento dell’azienda e di riqualificazione di tutta l’area. Costo previsto, circa 29 milioni di euro. Dopo mesi di discussioni e richiesta di pareri l’amministrazione ha concluso che l’idea del trasloco è difficilmente realizzabile, anche sotto il profilo urbanistico. Meglio puntare, invece, su una radicale riqualificazione e messa in sicurezza dell’impianto esistente, che può essere realizzata in tempi certi e con costi ben definiti. Quindi la seconda deliberazione, a pochi giorni di distanza, che dà il via libera al protocollo d’intesa proposto dalla Bonollo per una ristrutturazione globale dell’intera area produttiva finalizzata all’abbattimento delle emissioni e anche degli odori.
Ora la parola passa ai tecnici, intanto la decisione infiamma il dibattito politico e civile in tutta Conselve.

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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