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La giustizia per i cittadini costerà di più

Le finalità sottese alla nuova definizione della geografia giudiziaria, secondo il Governo si possono tradurre nel risparmio di spesa, nel miglioramento dell’efficienza del sistema giudiziario e questo dovrebbe avvenire per il tramite di un accorpamento dei Tribunali con contestuale soppressione di altri (sezioni distaccate) e recupero delle risorse umane (magistrati e personale amministrativo) oltre che di quelle finanziarie. Anche il nostro territorio è stato “investito” da una soppressione importante considerato che il Tribunale di Adria e di Chioggia sono stati indicati tra quelli da chiudere.
Ciò, come oramai noto, non riguarda invece il Tribunale di Rovigo al quale, viceversa, sono stati accorpati i Tribunali delle sezioni distaccate di Este e Legnago, comportando tale previsione, se effettivamente attuata nei cinque anni previsti dal riferimento normativo, un aumento della popolazione (dagli attuali 100.000 circa ad oltre 500.000) che farà riferimento, ancorché fuori provincia. Ma la popolazione, ovvero chi dovrebbe fare accesso alla “Giustizia” come vive e cosa pensa di questo riordino organizzativo?
Chiara Bovolenta di Taglio di Po dichiara: “Io sono stata segretaria di uno studio legale per molti anni e posso dire di temere il nuovo assetto in quanto credo possa comportare nel breve periodo più problemi che benefici. Manca allo stato attuale la struttura atta a garantire il corretto e giusto svolgimento della giustizia tenendo conto sia degli innumerevoli incombenti che un avvocato di “fuori Rovigo” deve fare per seguire le posizioni dei propri clienti, sia del fatto che il nostro territorio è particolarmente vasto, basti pensare che chi abita a Porto Tolle o Scardovari dista dal Tribunale di Rovigo circa 90 chilometri. A ciò si aggiunga il fatto che già oggi, almeno da quello che ho letto sui giornali, il Tribunale di Rovigo è un po’ carente sia di Magistrati che di personale con conseguente incidenza negativa sulla durata effettiva di trattazione delle cause. Per non parlare poi dell’assenza di parcheggi e strutture atte a ricevere la nuova realtà giudiziaria.”
Daniele Bellan di Rosolina dichiara: “Certamente la chiusura del Tribunale di Adria è una seccatura per noi cittadini che saremo costretti ad andare a Rovigo. Già la giornata di ognuno di noi è sempre più complicata, difficile ed ora pensare che per avere giustizia si debba andare a Rovigo diventa quasi impensabile poter ricorrere in Tribunale per vedere tutelati i nostri diritti anche solo quelli derivanti da omessi pagamenti da parte di clienti. Se a questo aggiungiamo autovelox, mancanza di parcheggi, lunghe attese per ottenere una sentenza, credo che il Governo abbia mal gestito gli interessi effettivi del cittadino”.

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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