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La movida finisce sotto controllo

La movida sotto controllo. E’ questa la novità che è emersa nelle scorse settimane dopo gli incontri che si sono tenuti tra esercenti comune e associazioni del territorio, ma anche con i rappresentanti delle forze dell’ordine. L’idea di dare una regolata alla movida è partita dalla stessa sindaca alla guida di una giunta di centrosinistra, Maria Rosa Pavanello. La Pavanello ha spiegato subito, che tutti questi problemi dovevano finire. Era l’ora di dare una regolata agli eccessi di ogni tipo. Tanto che poi la movida in queste ultime settimane è diventata sempre più frequentata. Ora in piazza a Mirano da ogni parte della provincia, si fanno le feste di laurea e gli addii al celibato e nubilato. Per questo alle riunioni, tenute per regolare il fenomeno, ha partecipato in modo attivo l’assessore alla Sicurezza Lauro Simeoni. Il risultato ora è, che quattro vigilantes sono stati chiamati a controllare la movida. Sono 4 steward, appartenenti a una società che si occupa del servizio di sicurezza in locali e discoteche. A pagare i controllori sono gli stessi locali della movida, cioè quella ventina, che si affaccia nella piazza dei Martiri e in piazzetta Errera. I vigilantes sono entrati in azione nelle settimane centrali di luglio. LAvorando dalle 22 alle 4 del mattino nei week end e al costo di 3500 euro al mese. Saranno in servizio coprendo dunque la seconda parte della serata, cioè soprattutto quella che scatena proteste a causa di liti e schiamazzi con i residenti. Il Comune si farà carico della pulizia straordinaria della piazza, delegata a Veritas, che sarà spostata dal martedì alla domenica mattina. Si tratta di una pulizia necessaria per liberare l’isola pedonale da vetri e sporcizia lasciata dai festaioli della movida. Il comune comunque non si limita a questo risultato raggiunto per la stagione estiva. Per regolamentare “la movida” in modo definitivo, l’ente locale punta a far tornare iniziative come “Or drink or drive”, il servizio del Sert, che fino a due anni fa offriva un passaggio in auto e un’attenta opera di sensibilizzazione a chi aveva alzato un po’ troppo il gomito. Poi, forse a causa degli altri casi, è stato abbandonato.

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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