Home Rodigino Delta Opere pubbliche, Gennari: “5-6 milioni da spendere”

Opere pubbliche, Gennari: “5-6 milioni da spendere”

Non è un piano triennale da “libro dei sogni” quello varato dalla maggioranza consiliare insieme al bilancio previsionale prima della fine di giugno, le ristrettezze economiche non permettono ampi margini di manovra e il progressivo abbassamento del limite di indebitamento al quale i comuni possono ricorrere non lascia ben poche speranze.
“Tuttavia — ha spiegato il primo cittadino, Geremia Gennari — abbiamo progetti per cinque-sei milioni di euro che realizzeremo senza accendere alcun nuovo mutuo”.
La precisazione del sindaco è doverosa in quanto è previsto che per i prossimi anni gli enti locali debbano contenere il ricorso alle forme di prestito. Oggi il limite massimo d’indebitamento fissato dal ministero è pari al 8% della somma dei tre titoli di entrata (spesa per interessi rapportata alle entrate correnti): mentre il tasso percentuale d’indebitamento raggiunto dal comune di Porto viro ha toccato il 6,71%, quindi per quest’anno è tutto in regola. “Siamo tranquilli anche per l’anno prossimo – ha specificato il primo cittadino – nel 2013 il limite sarà portato ai 6% dell’ammontare degli interessi calcolati sulle entrate e noi prevediamo di scendere al 5,89%, quindi ancora entro i limiti di legge”. Qualche dubbio, invece, permane per l’anno successivo quando la percentuale di indebitamento verrà ulteriormente abbassata al 4%. Una strategia sicura per non incappare in brutte sorprese è sicuramente quella di non accendere nuovi mutui e di gestire le risorse che fanno parte del patrimonio comunale. “Ciò che posso affermare con sicurezza — ha spiegato — è che disponiamo già la somma di 7-800 mila euro per la realizzazione di piste ciclabili, c’è poi l’intenzione di intervenire sul collettore padano e tra le priorità c’è il completamento dello stadio che destineremo al gioco del rugby. Qualche risorsa dovremmo incamerarla anche dalla vendita di un campo di calcio, l’ipotesi di ricavo si aggira attorno al milione di euro ma vedremo”. L’altra strada percorribile è quella di alzare le aliquote dell’Imu in previsione della seconda rata di settembre o del conguaglio di dicembre. “Già nella prima rata le percentuali sono state innalzate, sulla prima casa dal 4 è stata portata al 5 per mille, per le seconda l’aliquota è stata portata all’8 per mille e per i fabbricati rurali strumentali al 2 per mille. Stesso discorso per l’addizionale Irpef che ha già raggiunto il suo tetto massimo”.

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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