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Opposizioni e comitato in rivolta

Bocciatura senza appello da parte dell’opposizione in Consiglio Comunale. Gli sviluppi del “caso Bonollo” hanno provocato la reazione delle minoranze, decisamente contrarie al progetto. Luca Martinello e Valentina Sattin del “Movimento 5 Stelle” attaccano il sindaco Ruzzon: “Nonostante numerose e svariate segnalazioni, non ha mai preso, sia nel passato e men che meno ora, una posizione chiara e dirimente che fosse di garanzia e salvaguardia dei cittadini. Quando gli fa comodo non considera i disagi patiti dai cittadini che invece usa per giustificare l’ennesima “operazione ad personam”, quanto mai ingiusta e certamente inopportuna e miope. Ribadiamo quanto da sempre sostenuto: per tutti i casi di problematiche ambientali legate alle emissioni in atmosfera (e non solo) di industrie, quali e non solo la Bonollo, è necessario il monitoraggio costante tramite centraline fisse, con l’invio in tempo reale, dei dati rilevati on-line, per l’immediata fruizione e consultazione di quanti possano essere interessati, in segno di trasparenza e fattiva prevenzione”.
“Perché Bonollo dovrebbe pagare un’opera del Comune come parte della pista ciclabile? – si chiede Maria Luisa Nucibella del gruppo “Insieme per il bene comune” – Noi chiediamo il risanamento ambientale, senza nulla in cambio! Il Sindaco, massima autorità sanitaria comunale, dovrebbe prima tutelare gli interessi della salute pubblica, e successivamente gli interessi di parte del privato. Chiediamo una maggiore trasparenza e un maggiore coinvolgimento nelle scelte. Ma anche l’uso sostenibile dell’ambiente, che ne rispetti la vivibilità ora e domani, e maggiori certezze sui controlli”.
Promette battaglia, intanto, il Comitato “Lasciateci Respirare”, che da anni denuncia i disagi patiti dai residenti. “Ecco l’amara sorpresa, nell’aria già da prima delle elezioni. Ruzzon ha sapientemente pianificato ogni cosa ed era cosi sicuro di essere rieletto che ha  precorso i tempi concedendo quanto più poteva. Bonollo di fatto ottiene quanto voleva e ha pianificato e poi imposto al sindaco tutto ciò che più gli intereressava.
Tutte le segnalazioni e le denunce dei cittadini non sono mai state prese in considerazione da Ruzzon. Se anche noi cittadini avessimo potuto contare su ingenti disponibilità finanziarie, forse una chance per evitare  quanto ora è evidente l’avremmo avuta anche noi.
Scorrendo le due distinte delibere vien voglia di urlare per tante incongruenze, contraddizioni e trabocchetti, il cui denominatore non è certo la chiarezza. Siamo convinti che molti particolari saranno motivo di analizi giudiziaria già dalle prossime settimane”. Il braccio di ferro è appena iniziato e sicuramente porterà un autunno “caldo” a Conselve.

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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