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“Un duro colpo per il tennis”

L’ex assessore allo Sport Enzo Salmaso ha voluto ripercorrere la storia del Tennis Club di Cavarzere, partendo da un paio di foto d’epoca. La prima è del 10 giugno 1982 quando il sindaco di allora Aldo Chiebao e le autorità cittadine si erano radunati nei nuovi impianti sportivi di via Spalato per l’inaugurazione dei due campi da tennis, in concomitanza con l’incontro di Coppa Italia fra la locale squadra e il Lido di Venezia.
“L’atmosfera — racconta Salmaso — era galvanizzante poiché finalmente la comunità poteva avere due campi in più oltre all’ancora funzionante di via Marconi che veniva dato in gestione al Real San Marco dopo dieci stagioni affidate al Tennis Club. La storia del tennis a Cavarzere ha lontane origini poiché nell’area dello stadio di Rorai negli anni Trenta era sorto il primo campo da tennis, frequentato solo da alcuni sportivi, essendo tale disciplina ancora poco diffusa in Italia”.
Salmaso racconta che nel Dopoguerra l’impianto venne smantellato per lasciare spazio al calcio e ai magazzini comunali, nei primi anni Settanta l’amministrazione comunale, dopo una raccolta firme da parte dei cittadini per il ripristino del campo da tennis, affidò i lavori a una ditta che li concluse in due anni.
“Un campo creato con grande maestria, dotando il terreno di una permeabilità tale da permetterne l’uso anche dopo un grande acquazzone — ricorda Salmaso — venne consegnato al Comune nei primi mesi del ‘73 e, con l’aiuto del Tennis Club locale, in poco tempo si riuscì a garantirne la fruibilità”.
L’inaugurazione avvenne il 20 maggio 1973, il tennis cominciò a crescere per merito di giocatori e appassionati che seguivano i tornei estivi, ai quali partecipavano tennisti da tutto il Veneto.
“Era difficile prenotare le ore a disposizione — così l’ex assessore — poiché un solo campo non era sufficiente, il pubblico si assiepava sulla tribuna per assistere alle grandi sfide dei tennisti locali. Si dovette erigerne una nuova nel 1979, quando a Cavarzere arrivarono per una esibizione alcuni giocatori di Coppa Davis, Zugarelli e Ocleppo, la manifestazione ebbe grande successo e contribuì a diffondere ulteriormente tale sport nella nostra città, anche per la presenza nel circolo di due giudici-arbitri regionali e nazionali, cui era affidato il compito di redigere il tabellone dei vari tornei”.
Salmaso ripercorre poi gli anni più recenti con la possibilità, dal 1980, di giocare a tennis anche d’inverno nella palestra della scuola media “Ugo Foscolo” fino all’acquisto, nel ’97, del pallone pressostatico da parte del Comune, che venne collocato nel campo di via Marconi, dando continuità all’attività tennistica fino al 2010, quando una bufera di neve distrusse la struttura.
“Il resto è storia dei nostri giorni — commenta — nel marzo 2011 l’amministrazione comunale approvò l’acquisto di un nuovo pallone pressostatico da collocare in uno dei campi di via Spalato, poiché quello di via Marconi era stato concesso al Calcio Cavarzere come terreno per l’allenamento. L’amministrazione attuale ha cancellato quel progetto, preferendo costruire dei nuovi spogliatoi, non necessari in quanto esistevano già nella struttura calcistica di via Spalato, e quindi menomando di fatto l’attività tennistica invernale. Così si rischia di dare un colpo ferale a uno sport presente da molti anni nel nostro territorio”.

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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