Home Rodigino Delta Arriva il museo della Pesca

Arriva il museo della Pesca

Sono in progetto a Porto Viro importanti interventi per la creazione e per la riqualificazione di alcuni musei e per il miglioramento di alcune aree di sosta nel Delta portovirese. L’Ente Parco Delta del Po Veneto, infatti, fruendo di alcuni finanziamenti europei che ammontano complessivamente a 1 milione 865 mila euro, si propone attraverso svariati interventi di potenziare l’accoglienza turistica del territorio, attraverso la valorizzazione di alcune strutture e siti.
Nello stralcio del progetto in questione denominato “Lotto 2” e che coinvolge direttamente e indirettamente tutti i comuni del Parco del Delta del Po, i lavori sono già formalmente iniziati nella prima settimana di luglio. Buona parte degli interventi è contemplata nel comune portovirese, dove le operazioni interessano sia il territorio, sia il patrimonio edilizio.
Nel primo caso, si tratta di riorganizzare e fare della manutenzione a due aree di sosta, quella di Scanarello e quella di Vallona. Nel rispetto dell’habitat naturale, senza quindi produrre alterazioni e o inquinamento sia alla morfologia del territorio sia al paesaggio, i lavori sono atti al “riassetto” di uno spazio già organizzato ed è questo il caso dell’area di sosta in località Vallona, e di “pianificazione” vera e propria per quanto riguarda l’area di sosta in località Scanarello, dove si è riorganizzato lo spazio per far posto ad un piccolo parcheggio per sei posti auto e due aree pic-nic.
Per ciò che concerne invece gli interventi sul patrimonio edilizio, a Porto Viro saranno interessati il museo della corte, delle api e quello della valle e della pesca, quest’ultimo di nuova costruzione. Per realizzare il nuovo immobile dedicato ad una delle attività principali dell’economia deltizia e che sarà così destinato a spazio museale, sarà effettuata la completa demolizione di una struttura esistente, priva di valenza architettonica e strutturale, che originariamente era adibita a contenere vasche per l’itticoltura. L’intervento dovrà essere realizzato nell’ambito dell’insediamento denominato “Ceac” e trova luogo nella località d Ca’ Pisani. L’impianto, che per la precisione è classificato come “sistema di cascine a corte chiusa” è datato intorno alla prima metà del ‘900. Il contesto paesaggistico in cui si trova è l’ideale per la sua destinazione poiché è dei più suggestivi e presenta un mosaico di barene, valli, scanni, sacche, lagune e golene, un territorio mutevole in base al corso delle acque.
Sarà invece ristrutturato il Museo delle api di Ca’ Cappellino attraverso un intervento di manutenzione straordinaria. Stessa cosa per il Museo della corte di Ca’ Cappello, caratterizzato da due edifici di forte caratterizzazione sociale che fanno parte di un impianto cortilivo probabilmente costruito intorno al XVII secolo e che sono per l’appunto situati all’ingresso della corte storica. Le strutture su cui saranno eseguiti i restauri sono adibiti a spazio museale dal 1998.

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

Le più lette