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Autunno, futuro incerto per il teatro

Bilancio finale della stagione artistica del Teatro di Mirano, ma la domanda che tutti si fanno è: riaprirà? E come? l’unica cosa certa è che la società che l’ha gestito finora, la Miranoteatro Srl, andrà sciolta per legge entro la fine dell’anno. Termine per la verità già prorogato, ma la sostanza non cambia. Chi gestirà spettacoli, bilancio, personale e struttura nel nuovo anno? La strada più probabile, forse anche l’unica praticabile, è che il teatro diventi a tutti gli effetti comunale, col rischio però che prosciughi il bilancio dell’ente che di certo, e come tutti d’altronde, non naviga affatto in acque tranquille. A settimane dovrebbe cominciare la procedura di liquidazione, che inevitabilmente richiederà alcuni mesi per dare modo al liquidatore di pagare debiti e risolvere contratti. Intanto l’amministratore unico Tiziano Danieli e il direttore artistico Mario Esposito, anche lui in scadenza di contratto il 31 dicembre, hanno fatto il bilancio dell’ultima stagione, la più difficile, partita in ritardo e con non poche difficoltà proprio a causa dei finanziamenti e del commissariamento del Comune. In un anno il teatro ha garantito 240 serate di spettacoli ed eventi: 210 sono state quelle di cinema, con oltre 60 mila spettatori, 20 quelle di teatro, danza e musica con circa 7.500 spettatori, tra cui i 3.500 delle 10 serate della stagione teatrale (costata 57 mila euro) e i rimanenti 4 mila delle altre attività fuori cartello. Inoltre il teatro ha aperto le proprie porte altre 19 volte per convegni, congressi e conferenze con circa 7 mila spettatori. In totale il Teatro di Mirano ha raggiunto a cavallo del 2011 e del 2012 ben 74.500 spettatori. Sono numeri che, al di là dei bilanci sempre in rosso, parlano di una struttura competitiva, capace di catalizzare su di sé un’ampia fetta di pubblico tra Padova e Mestre che altri paesi non riescono a richiamare. “Rimaniamo l’alternativa al Toniolo – spiegano Danieli ed Esposito – anzi il Toniolo guarda e si misura con noi per capire come va. Mirano resta concorrenziale e in termini di qualità Mestre fa la nostra stessa stagione, solo con più date”. Con queste credenziali si guarda al futuro: il Comune non ha ancora sciolto le riserve sul dopo Miranoteatro, ma il sindaco Maria Rosa Pavanello sembra avere le idee chiare: “Il nuovo teatro va rilanciato con un progetto complessivo che comprende anche la stagione teatrale e stiamo lavorando per questo – afferma – organizzeremo un incontro con la cittadinanza e spiegheremo quale sarà il futuro di questa struttura. Al Consiglio comunale abbiamo già anticipato che stiamo ridefinendo la gestione sia economica che culturale. L’impostazione complessiva sarà diversa per conciliare il livello qualitativo che Mirano merita con la necessità di contenere i costi e con la necessità che la struttura sia aperta e al servizio dei cittadini. Verrà organizzata e ci sarà spazio sia per i giovani del territorio e le compagnie amatoriali sia per gli spettacoli importanti e di richiamo. Il Comune dovrà investire molti soldi e ci sembra corretto procedere con trasparenza. Accanto alla stagione di prosa, il Teatro dovrà ospitare vari cartelloni, anche trasversali, di danza, musica, teatro per ragazzi, teatro contemporaneo, teatro amatoriale, teatro comico”.

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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