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Edilizia popolare, comune condannato

Continuano i guai giudiziari per il comune di Fossò. Dopo le peripezie inerenti al blocco dello sviluppo residenziale voluto dall’ex sindaco Luciano Compagno, e che gli è di fatto costato la sedia di primo cittadino, arriva la mazzata di una condanna a pagare 313.714 euro per la “sentenza Bonvicini”, importo che però, dovrà essere rivalutato e aggiornato alla data di liquidazione. Di fatto il comune aveva già pagato 240 mila euro. Ma facciamo il punto della situazione. La vicenda parte dall’attuazione del Piano di edilizia Economica e Popolare attuato dal 1990 al 1995 dal sindaco (ora in consiglio) Giuseppe Asta. Due private Elda e Valeria Bonvicini ricorsero contro la decisione dell’ente contestando un vizio procedurale. Secondo i Bonvicini il terreno era stato occupato illegittimamente causando un danno irreversibile. Il Tribunale di Dolo, in primo grado, si era pronunciato a favore dei ricorrenti stabilendo che l’ente avrebbe dovuto risarcirli, nel 2003, di circa 750mila euro. Il Comune, dopo la sentenza esecutiva, ha ricorso subito in appello con la giunta di Luciano Compagno senza però chiedere la sospensiva della sentenza. La successiva giunta guidata dal sindaco Guido Carraro nel 2004, tentò una mediazione economica. Il comune doveva pagare un terzo della cifra richiesta e cioè 240 mila euro chiedendo poi una sospensiva. Così fece l’ex sindaco Guido Carraro. In corte d’Appello però le cose sono cambiate nuovamente. E’ stato fissato il valore a 313 mila euro. C’è però sulla questione una battaglia interpretativa da parte dei legali. Per le ricorrenti si tratterebbe solo di una piccola porzione del terreno, per il comune dell’intera area. Per questo la giunta di centrosinistra guidata dal sindaco di Fossò Federica Boscaro, ha dato incarico ai suoi legali di chiarire la vicenda in sede giudiziale. Insomma, se si dovesse pagare una somma troppo alta il rischio di dissesti alle casse del comune già esangui è alto. Diverse vicende urbanistiche del comune di Fossò sembrano essere destinate a farle diventare dei tormentoni giudiziari inestricabili con danni per tutti: sia all’azione politica che amministrativa, paralizzata da corsi e ricorsi. Il caso della precedente giunta guidata da Luciano Compagno è emblematica. L’aggrovigliarsi di una situazione analoga ha determinato alla fine la sfiducia al sindaco.

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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