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Nido in famiglia, arrivano i contributi

Un sostegno agli asili nido e strutture per l’infanzia: anche il Comune di Vigodarzere è tra le 40 amministrazioni comunali e un’associazione di Comuni che usufruiranno di sepcificio contributi regionali per sviluppare i servizi – già presenti sul territorio – di “nido familiare”, altrimenti noti come “tagesmutter” (“mamme giornaliere”). Si tratta dei servizi d’accudimento domiciliare a conduzione familiare per i bambini tra gli 0 e i 3 anni. La giunta regionale, su proposta dell’assessore ai servizi sociali Remo Sernagiotto, ha approvato un provvedimento che autorizza la sottoscrizione di appositi protocolli d’intesa per la gestione ed erogazione da parte dei Comuni del “buono famiglia” di 250 mila euro complessivi per finanziare il servizio, nell’ambito del sistema regionale d’interventi per favorire la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro.
“L’attività di nido in famiglia, domiciliare – spiega Sernagiotto – sta diffondendosi in modo soddisfacente da qualche anno sul territorio regionale. Oggi possiamo contare su almeno 300 nidi, e su oltre 750 operatrici formate dalla Regione. L’attività di nido domiciliare si svolge in una casa che deve avere precisi requisiti di qualità, secondo quanto stabilito dalle linee guida regionali del settembre 2011, con operatori qualificati e formati dalla Regione e con non più di 6 bambini; ciò consente ai piccoli di stare in una dimensione familiare e ai loro genitori di usufruire di un servizio più flessibile e adeguato alle loro necessità di conciliare i tempi di vita con i tempi di lavoro”. Tra gli altri Comuni padovani interessati dal protocollo: Campodarsego, Conselve, Loreggia, Montagnana, San Giorgio delle Pertiche, Saletto, San Pietro in Gu, Santa Giustina in Colle, Stanghella, Tombolo e Vigonza.
Intanto il vicino Comune di Villafranca padovana dà una mano alle famiglie con bambini che frequentano gli asili nido o altre strutture per la prima infanzia. La giunta comunale, presieduta da Luciano Salvò, ha infatti determinato i criteri e le modalità per presentare domanda. Potranno accedere al beneficio tutti i genitori con figli iscritti all’asilo nido, ludoteca, centro infanzia e baby-sitting purchè presentino un Isee inferiore a 16.500 euro. “L’entità del contributo – spiegano il sindaco Luciano Salvò e l’assessore al Sociale Loris Volebole potrà variare da un minimo di 50 euro mensili fino al 30% della spesa sostenuta”.

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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