Home Veneziano Chioggia Penzo: “Chioggia vada con Padova”

Penzo: “Chioggia vada con Padova”

Per la prima volta dalla loro nascita, alcune delle Provincie italiane saranno accorpate secondo i criteri previsti dall’art. 17 del dl 95/2012 in materia di spending review. Si apre così la possibilità, per alcuni Comuni di ripensare alla loro afferenza a una o all’altra Provincia. In quest’ottica si aprirebbe una possibilità di autodeterminazione che molte città, tra le quali Chioggia, non hanno mai avuto prima. Per questo motivo Giuseppe Penzo, già presidente del Consiglio comunale durante l’amministrazione Guarnieri, ha presentato una proposta di iniziativa popolare da discutere nel prossimo consiglio comunale per il passaggio di Chioggia con la provincia di Padova. In soli cinque giorni, durante la settimana di Ferragosto, sono state raccolte ben 1035 firme senza organizzare nessuno stand. Praticamente solo col porta a porta.
Quali sono i motivi che potrebbero spingere Chioggia a entrare nella provincia di Padova?
“Con Padova Chioggia diventerebbe la prima spiaggia della Provincia invece che l’ultima ruota del carro di un’area metropolitana — quella veneziana — che è proiettata a sviluppare piuttosto Jesolo, Caorle e Bibione con la nuova autostrada del mare. Quali vantaggi abbiamo mai avuto da Venezia? Abbiamo infrastrutture da terzo mondo e non pare che Venezia stia lavorando per sviluppare l’area meridionale del suo territorio. Passando sotto Padova diventeremmo l’unico sbocco a mare dell’economia padovana, che avrebbe tutto l’interesse a svilupparlo sia con vie di comunicazione terrestri (potrebbe essere prolungato il raddoppio dell’Arzeron oggi fermo a Valli e potenziata la ferrovia) e fluviali (l’idrovia Chioggia-Padova)”.
Se rimanessimo con Venezia come potrebbe configurarsi lo scenario futuro?
“Se Chioggia rientrasse nell’area metropolitana veneziana resterebbe schiacciata a nord dallo sviluppo turistico di Jesolo, Caorle e Bibione, mentre a sud, la necessaria unione di Rovigo con Padova porterebbe allo sviluppo di Rosolina mare e Porto Levante”.
Ma siamo sicuri che Padova ci accoglierebbe?
“Certo, i matrimoni si fanno in due. Ma ci potrebbe essere un reciproco interesse: mentre la popolazione della provincia padovana soddisfa il requisito demografico (con 980.000 abitanti a fronte dei 350.000 richiesti), l’area è insufficiente: solo 2142 kmq a fronte dei 2500 richiesti”.
Ma i trascorsi con la provincia padovana nella sanità, ad esempio, non sono stati gloriosi…
“Certo, il direttore sanitario di allora, Brusegan, era molto schierato verso l’area patavina, ma dipende dai singoli direttori. Non possiamo dire che con il veneziano Padoan sia andata meglio. Il nuovo direttore sanitario sembra invece molto più attento alla nostra realtà”.
Il distacco da Venezia non potrebbe far perdere a Chioggia i finanziamenti riservati all’area lagunare?
“La nostra peculiarità lagunare non cambia e non dipende da Venezia. Il nostro Comune comprende un area lagunare acquea che raggiunge la bocca di Malamocco. Eventuali finanziamenti arriverebbero comunque alla luce di queste peculiarità, non perché ricadiamo sotto Venezia. Sarebbe invece interessante capire quali sono le proposte e gli obiettivi della nuova area metropolitana veneziana, ma finora non c’è stato alcun tavolo veneziano sull’area metropolitana al quale la nostra amministrazione abbia partecipato. Quello che mi preme è aprire un dibattito almeno a livello locale, cosa che avrebbe dovuto già fare l’amministrazione. Con questa proposta credo di avere offerto un servizio alla città e la mia non è stata una mossa strumentale, non sto preparando nessuna lista civica! Vorrei solo ci fosse un confronto per avere il meglio per i miei figli, soprattutto in un periodo così difficile come quello che la città sta attraversando. Non voglio rischiare di perdere l’ultimo treno per lo sviluppo”.

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Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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