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Poste, coro di no alla chiusura

A Rottanova e San Pietro cresce la preoccupazione per la notizia secondo cui Poste Italiane vorrebbe, nell’ambito del proprio piano di riorganizzazione, chiudere gli uffici postali delle due frazioni, giudicati antieconomici.
Unanime il coro di dissensi che accomuna diversi gruppi politici locali, l’amministrazione comunale e le rappresentanze sindacali di zona. La questione è approdata anche in Regione, infatti i due consiglieri regionali del Partito democratico Lucio Tiozzo e Bruno Pigozzo hanno rivolto un’interrogazione alla Giunta regionale, allo scopo di chiedere che la Regione faccia la sua parte per garantire il mantenimento degli uffici postali, servizio giudicato essenziale per i cittadini.
Nello specifico il piano di ristrutturazione di Poste Italiane prevede la soppressione di settantatre uffici postali nel Veneto, due dei quali nella provincia di Venezia, entrambi in territorio cavarzerano, a Rottanova e San Pietro. Il capogruppo del Pdl Pier Luigi Parisotto ha portato la questione in Consiglio comunale, chiedendo al sindaco di intervenire contro la chiusura, il primo cittadino ha risposto di non aver ricevuto alcuna comunicazione ufficiale in merito da Poste italiane.
Il fronte del no si è poi allargato, il consigliere comunale di Sel Romano Angelo Garbin e l’ex assessore Gervasio Ferrarese, rispettivamente residenti a Rottanova e San Pietro, hanno promosso una petizione contro la paventata chiusura. Sembra siano già in molti i cittadini che hanno firmato, concordi coi promotori dell’iniziativa sul fatto che la chiusura determinerebbe pesanti disagi agli abitanti delle due frazioni, ubicate a diversi chilometri dal centro.
Anche il sindaco Henri Tommasi ha deciso di prendere posizione in merito, inviando una lettera alla direzione regionale di Poste Italiane, allo scopo di chiedere l’attivazione di un tavolo tecnico-politico per esaminare ogni possibile soluzione per mantenere aperti i due uffici.
“Pur considerando Poste Italiane una società che giustamente deve perseguire i propri scopi, anche sotto un profilo economico — così il sindaco a Poste Italiane — paleso la disponibilità di questa amministrazione a collaborare con la vostra società al fine di garantire il servizio, eventualmente sottoscrivendo una convenzione che possa garantire i locali degli uffici postali di San Pietro e Rottanova”. Il sindaco evidenzia che nelle due frazioni non vi è una linea adsl o similare che possa eventualmente sopperire alla mancanza del servizio postale, con posta elettronica certificata, e aggiunge di operare in sintonia con le organizzazioni sindacali, insieme alle quali saranno formulate delle proposte concrete per mantenere aperti i due uffici.

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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