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Salva la biblioteca dell’Accademia dei Concordi

La biblioteca dell’Accademia dei Concordi è salva, così come i contratti dei propri dipendenti precari. La biblioteca ha riaperto ufficialmente i battenti il 28 gosto, con un giorno di ritardo rispetto alla regolare attività.
Tuttavia quanta ansia, il giorno precedente: ad accogliere l’utente, la scritta “chiuso” del giorno prima non faceva certo presagire nulla di buono. Quella mattina, la tensione era alta non solo tra le parti, ma anche nei volti dei dipendenti e degli stessi cittadini, in numerosi accorsi per capirne il destino.
Viva si è dimostrata, anche la sensibilità dei rodigini, che in questi mesi estivi hanno dato vita ad una vera e propria mobilitazione per salvare il destino di questo importante fulcro culturale sfociata in una cospicua raccolta firme, inviata al sindaco e l’amministrazione comunale per preservare un così nevralgico servizio sociale e culturale dal pericolo di inattività.
Con la sua raccolta di oltre 280.000 volumi, l’Accademia svolge infatti la funzione di biblioteca comunale della città in virtù del contratto Gnochi del 1836, accogliendo oltre 5000 persone al mese. Il rischio di chiusura rappresentava un colpo al cuore per la città, se si considera come, in tempo di crisi, in centro siano venuti a a mancare altri necessari servizi culturali, tra cui la libreria, senza considerare che la Fiera delle parole è emigrata a Padova.
Fortunatamente, la querelle è sfociata nell’accordo tra il sindaco Bruno Piva con il Cda dell’ente culturale. “E’ stato un incontro molto positivo di confronto — ha commentato il primo cittadino – in cui l’amministrazione ha chiaramente confermato l’importanza riconosciuta a questa illustre istituzione culturale. Da parte nostra c’è la piena consapevolezza del ruolo che l’Accademia riveste per l’intera comunità e tutta la volontà di rispettare gli impegni presi, anche se gravosi per il nostro bilancio”.
Entro la fine dell’anno il contratto che regola i rapporti fra Comune di Rovigo e Accademia dei concordi, il legato Gnocchi risalente al 1836 e rivisto nel 1979, andrà perfezionato.

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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