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“Distretto del riciclo”

La questione cementifici non si è ancora conclusa. Anzi, soprattutto a causa della crisi economica, sta diventando di fortissima attualità. E’ noto infatti, che il nocciolo della questione ruota proprio attorno ai posti di lavoro che verrebbero a mancare se il progetto “revamping” dovesse fallire. Dal Pd di Monselice arriva una proposta alternativa. “Perché non favorire la nascita di un vero e proprio distretto industriale del riciclaggio formato da aziende ad alto contenuto di innovazione tecnologica? – si chiede Pierluigi Giaccarello, coordinatore cittadino del Pd – Spesso intorno alla questione revamping Italcementi e rispetto alla richiesta di Zillo per utilizzare rifiuti come materia prima nella Cementeria di Monselice, molti hanno accusato gli oppositori di questi progetti di non avere alcuna proposta alternativa per lo sviluppo e la crescita economica del nostro territorio. Il Veneto è la regione italiana che negli ultimi vent’anni ha conosciuto un tasso di cementificazione fra i più alti e che oggi mette in crisi chi produce questa materia prima, proprio per una domanda che via via si è ridotta. Nello stesso periodo, però, la nostra Regione si è distinta per un’altra eccellenza: la raccolta differenziata a cui ormai siamo tutti educati e che verrà sempre più implementata, riducendo costantemente la quantità pro capite di rifiuto secco indifferenziato e producendo quantità potenzialmente sempre più elevate di preziosa materia prima da riciclare e trasformare”.
Per Giaccarello è un paradosso che nel territorio del riciclo si arrivi a bruciare rifiuti. “Considerando la virtù con cui i cittadini veneti faticosamente si adoperano per differenziare il rifiuto che producono — continua il coordinatore del Partito Democratico – trovo assurdo che si debbano assecondare richieste che sono finalizzate alla costruzione di potenziali inceneritori in grado di soddisfare domande di smaltimento indifferenziato che non provengono dal nostro territorio. Dovremo invece favorire, con accordi di programma specifici e incentivi che vanno studiati ad hoc, la creazione di un vero e proprio distretto industriale del riciclaggio”.
Secondo Giaccarello sarebbe opportuno sviluppare la rete infrastrutturale che mette Monselice al centro del Nord Est: autostrada e alta velocità. “Abbiamo una zona industriale per larga parte inutilizzata dove si può investire per la costruzione di un vero e proprio distretto — spiega – abbiamo un cementificio che occupa un’area strategica vicina alla stazione dei treni che potrebbe diventare una stazione di scambio intermodale rotaia-gomma per la ricezione di merci da tutto il territorio nazionale. Abbiamo una grande multinazionale come Italcementi che potrebbe essere interessata ad un ragionamento serio nel merito di una proposta di questo tipo”.

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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