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Cala l’inquinamento in centro

Già l’inquinamento a Noale. Il responso arriva dai risultati Arpav in seguito ai rilevamenti fatti in piazzetta del Grano e in via Vivaldi. Ebbene, i risultati fanno segnare un meno 34 per cento nel periodo che va dal primo febbraio al 30 marzo e meno 24 per cento dal 27 maggio al 24 luglio. “Per quanto riguarda le medie di periodo relative a piazzetta del Grano — si legge in una nota di Arpav — entrambi i confronti evidenziano una diminuzione delle concentrazioni nel periodo successivo al cambio di viabilità”. Dunque aria decisamente migliore, pensando che in certi giorni dell’anno, fino a poco tempo fa, si sfondavano i 150-200 microgrammi al metro cubo di polveri sottili, quando il limite di legge era di 50. “Al fine di escludere la possibilità che il calo evidenziato sia imputabile a delle modificate variabili meteorologiche, piuttosto che alla deviazione del traffico ai confronti fin qui descritti — continua Arpav — si sono aggiunti anche i dati rilevati negli stessi periodi presso la stazione fissa di background urbano di riferimento di Mestre-Parco Bissuola. Anche al Parco Bissuola, tra il 2011 e il 2008-2009, si registra una diminuzione delle medie di periodo, ma il fatto che tale variazione sia inferiore rispetto a quella registrata a Noale sembrerebbe suggerire una certa efficacia legata al cambio di viabilità. Per quanto riguarda i superamenti del valore limite giornaliero per la protezione della salute umana, anche per questo parametro si osserva una diminuzione nel 2011 rispetto al periodo antecedente le modifiche”. Per molti anni, Noale è stata la città veneta più inquinata, specie a cavallo tra il 2008 e il 2009, con una qualità dell’aria peggiore addirittura di metropoli come Milano e Roma. “Sono dati oggettivi — precisa il sindaco Michele Celeghin — che dimostrano l’efficacia degli interventi adottati dalla giunta, specie per le fasce più deboli, per migliorare la qualità della vita. Continueremo su questa strada”. Gli fa eco anche l’assessore alla Viabilità Luciano Gobbato. “La salute dei cittadini e la loro incolumità — dichiara — sono obiettivi primari per qualsiasi giunta. Dopo due anni e mezzo, sono soddisfatto di poter leggere questi dati, in questa direzione dovremmo perseguire, con coraggio”. Anche vicino alle scuole il quadro è diverso; su cinquanta giorni di rilievi, di cui quarantatré validi, non è mai stata superata la soglia di legge. “Durante il periodo di monitoraggio — continua Arpav — la concentrazione di polveri Pm10, su cinquanta giorni di misura con 43 dati validi, non ha mai superato il valore limite giornaliero per la protezione della salute umana, pari a 50 microgrammi al metrocubo, da non superare per più di 35 volte per anno civile”. I monitoraggi continueranno su via Cerva e via Sant’Andrea: le centraline potrebbero arrivare nei prossimi mesi. “Abbiamo stanziato le somme in bilancio- segnala l’assessore all’Ambiente Renato Damiani — e a breve, dovremmo avere anche i risultati del Pm10 su via Mestrina”.

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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