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Calvario pendolari, proteste quotidiane

La situazione dei pendolari è sempre più drammatica. Per le centinaia di persone che ogni giorno usano il treno, il calvario non è mai finito. La linea che collega Monselice a Padova dovrebbe essere tra le più “battute” e funzionali, ma in realtà è quasi impossibile non subire disagi dovuti a ritardi o cancellazioni dei treni.
I convogli più colpiti solitamente sono i regionali in partenza da Rovigo dalle 7.18 in poi e diretti a Padova (in transito dunque anche per Monselice e Terme) quasi sempre soppressi, lasciando studenti e lavoratori a terra. E dire che il servizio di Trenitalia dovrebbe essere un “servizio pubblico”. Peccato che stia diventando una polveriera pronta ad esplodere. Il consigliere regionale leghista Santino Bozza ha documentato le condizioni in cui viaggiano i pendolari da monselice. Nel caso del treno delle 7.18, Trenitalia ha predisposto da Rovigo un servizio di pullman per l’arrivo a Padova (previsto col treno alle 8.09): ma per protesta, gli utenti hanno disertato il servizio alternativo. A Monselice, il tumulto dei pendolari si è materializzato anche con decine di moduli di protesta diretti a Trenitalia. Il motivo è stata la mancata fermata del treno regionale proveniente da Montagnana, peraltro semivuoto. Ma come se non bastasse, i disagi iniziano ancora prima di salire in treno. Già, perchè parcheggiare in stazione è sempre più difficile, senza contare che si rischiano multe salate per i divieti di sosta presenti praticamente ovunque. Ormai da anni si parla di nuovi parcheggi e nuova viabilità, ma i risultati sono evidenti agli occhi di tutti. Stesso discorso per chi sceglie di arrivare in bici: le rastrelliere sono rotte e arrugginite. Inoltre non c’è nessuna garanzia di ritrovare la bici. Anche in questo caso, le promesse di videosorveglianza e nuovi parcheggi per le bici, sono finite nel dimenticatoio.

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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