Home Rodigino Delta I partiti iniziano le grandi manovre

I partiti iniziano le grandi manovre

Manca poco più di sei mesi al ritorno alle urne a Porto Tolle e come è facile intuire già da tempo gli schieramenti dello scacchiere politico hanno già iniziato a muoversi: c’è parecchio fermento dalle parti delle tre isole per capire quali alleanze andranno a definirsi da qui alla prossima primavera.
Le certezze, dopo la controversa esperienza della multicolore giunta Finotti bis, non sono molte: anche quello che fino a qualche tempo fa sembrava un punto fermo — la candidatura a sindaco di Claudio Bellan nelle file del Pd — ha iniziato a traballare di fronte ai distinguo dentro e fuori al partito. Se il nome di Bellan ha ricevuto la benedizione di Angelo Zanellato e della segreteria provinciale del Partito Democratico, il resto non si può dire dell’ala socialista dell’attuale coalizione che amministra Porto Tolle: gli esponenti del Ps già da tempo rivendicano la scelta del candidato di centrosinistra attraverso il meccanismo delle primarie.
La possibile candidata Silvana Mantovani glissa quando è ora di parlare della possibile corsa alla poltrona da primo cittadino e si limita a dire: “Giusto fare le primarie, se non si faranno dovremo riflettere”.
I bene informati suggeriscono che il fronte delle primarie potrebbe contare anche sul supporto degli ex Ds all’interno del Pd: un rompicapo non da poco in un contesto che già assomiglia a un puzzle tutto da decifrare. Rispetto a quattro anni fa gli equilibri sono cambiati: il centrodestra sconta un frazionamento senza precedenti, figlio soprattutto della disputa a livello regionale tra Maria Luisa Coppola e Renzo Marangon. Dalla parte della prima c’è l’assessore Raffaele Crepaldi e ciò che resta del Pdl, dall’altra i fuoriusciti in quota Udc capitanati dal capogruppo di minoranza Mirco Mancin.
E l’asse Pd-Coppoliani — realizzato nel Finotti bis — non avrà un seguito, almeno stando alle parole del segretario provinciale Pd Diego Crivellari: “Non ripeteremo gli errori fatti in passato a Porto Tolle e a Rosolina”.
E poi c’è la Lega Nord. O meglio, le due leghe: il Carroccio vero e proprio e il gruppo degli Indipendenti fondato da Ivano Gibin e Paola Sacchetto all’indomani del loro addio al partito di Umberto Bossi.
Soprattutto quest’ultimo va cercando collocamento in una possibile coalizione, non disdegnando alcuna soluzione: l’attuale assessore ai lavori pubblici ha già dimostrato di poter spostare numeri consistenti e rischia seriamente di diventare l’ago della bilancia delle prossime elezioni.
Infine la sinistra radicale: la Federazione della Sinistra sembra destinata a una corsa solitaria per tentare di rimanere con almeno un rappresentante in consiglio comunale. Quasi certamente l’attuale capogruppo Claudio Bortolotti cederà il posto al giovane Angelo Motta. Il leader dei comunisti di recente ha definito “inconcludenti e insignificanti” i cinque anni di amministrazione Finotti bis: “un’esperienza che non lascia traccia dal punto di vista amministrativo”.

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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