Home Veneziano Chioggia L’Imu sulla seconda casa sale all’1,06%

L’Imu sulla seconda casa sale all’1,06%

Nessun ritocco all’aliquota prima casa, stabile allo 0,4%. Ma un aumento dello 0,73% per tutti gli altri immobili (agricoli esclusi). Sale così da 0,87% a 1,06% (il massimo applicabile per legge, a fronte di una percentuale di base voluta dallo Stato dello 0,76%) l’aliquota Imu sulla seconda casa.
Una manovra correttiva, dopo quella di agosto, approvata in tempo per rispettare gli equilibri di bilancio e sanare le casse del Comune. Manca all’appello infatti quasi un milione di euro.
“Nessun buco di bilancio dovuto all’incapacità di governare — ha chiarito l’assessore al Bilancio, Narciso Girotto — esiste invece una tragica situazione economica che sta mettendo a dura prova tutti i Comuni d’Italia”.
Una scelta obbligata, quella di rivedere al rialzo le aliquote, che l’assessore Girotto ha dimostrato numeri alla mano. A cominciare dai tagli ai trasferimenti statali che dal mese di giugno ad oggi sono costati a Chioggia ben 550.000 euro in meno. A pesare sulle entrate anche il gettito Imu, calcolato su dati ministeriali, risultato poi inferiore rispetto alle previsioni. E ancora le entrate derivanti dagli oneri di urbanizzazione (meno 450.000 euro) e la tassa di soggiorno che, come l’Imu, viene calcolata su dati “presunti”.
“Solo quest’anno — ha ricordato Girotto — pagheremo oltre 2 milioni di euro per la condanna del Comune sulla vicenda San Felice, somma che pesa come un macigno sul bilancio comunale insieme ad un altro contenzioso da 13 milioni con Actv che pende sul capo del Comune come la spada di Damocle”. “Pur nel momento di difficoltà — ha concluso l’assessore — abbiamo deciso di confermare la tutela delle fasce più deboli, ragion per cui non si mette mano all’addizionale Irpef e non si tocca la prima casa”.
Di “momento difficile” parla anche il sindaco Giuseppe Casson: “una situazione aggravata dai mancati finanziamenti alla Legge Speciale per Chioggia e Venezia che negli anni ha contribuito alla realizzazione di numerose opere pubbliche. Pur in assenza di risorse dobbiamo garantire le attività minimali del Comune senza smantellare il sociale”. “Non è mai un fatto positivo mettere mano alla leva fiscale — ha evidenziato il sindaco — ed è anche per questo motivo, in considerazione del momento particolarmente difficile che stiamo attraversando, che invito a mettere da parte le ostilità tra maggioranza e opposizione. Non solo per dare un segnale politico ma anche perché ritengo debba tornare in auge la regola del fare fronte comune per superare al meglio le difficoltà”.

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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