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Lotta ai falsi documentati

Più di sessanta documenti controllati: uno ogni sette è risultato contraffatto, uno ogni cento era falso, uno ogni venti alterato. Prosegue a gonfie vele l’esperienza del polo di primo intervento dei falsi documentali della polizia Megliadina. Da settembre, primo mese di vita dell’organismo, sono già più di sessanta i documenti passati sotto la lente attenta degli uomini della Megliadina. Da ormai un anno, il corpo di polizia della Bassa Padovana è diventato uno dei punti di riferimento nazionali nella ricerca dei falsi documentali: patenti e passaporti contraffatti, assicurazioni falsate e marche da bollo non originali hanno vita breve. Il polo è stato ufficialmente inaugurato il 16 dicembre scorso, anche se già da parecchi mesi gli agenti diretti da Mario Franchin avevano cominicato ad approfondire la tematica, e in questo uno dei meriti va all’agente Riccardo Evangelisa, il promotore del progetto. Grazie alla fervente collaborazione con il Laboratorio analisi documentale di Venezia e l’Anvu e l’appoggio della Provincia di Padova, il 17 settembre (un anno fa) era partita la fase sperimentale del polo, che era stato dotato di strumentazioni all’avanguardia, tra lettori ottici di codici a barre, lampade e lenti speciali, analizzatori di spettri e accessi a banche dati internazionali. Da settembre ad agosto la Megliadina aveva già passato al setaccio 63 documenti: dall’assicurazione con la data di scadenza cancellata e ritoccata, al permesso internazionale realizzato da chissà qualche dilettante, passando per la patente con la filigrana non originale, il passaporto pieno zeppo di errori di grammatica, ma anche lo straniero che compra il documento su internet e pensa di essere in regola. Le richieste di aiuto alla Megliadina, ad ogni ora del giorno, arrivano da Thiene, Arzignano, Trento, Camisano Vicentino, Rovigo, Montecchio Maggiore, persino da Bologna e Milano, oltre che dai Comuni limitrofi. Qualche mese fa il municipio di Ponso ha ospitato anche un importante convegno sul tema dei falsi documentali, che ha portato nella Bassa Padovana centinaia di agenti e ufficiali di tutta Italia.

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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