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Mancin: Soldi spesi male

Non si può negare che “Il Sabato del Villaggio”, serata di punta nel programma della 49^ Fiera del Delta abbia attirato pubblico e attenzione. Lo ha fatto anche a riflettori spenti, diventando caso politico: la spesa per l’allestimento dell’evento (25 mila euro) infatti è ritenuta esagerata dalla minoranza di centrodestra in consiglio comunale, che con un comunicato si è scagliata contro l’assessore Raffaele Crepaldi, promotore dell’idea. “Spendere 25 mila euro di soldi pubblici — si legge nella nota firmata da Mirco Mancin – per una sola serata, in questi momenti di grande crisi, di aumento delle tasse comunali e di continui tagli dei servizi, è quanto meno fuori luogo, se non di cattivo gusto”. Nella loro disamina Mancin e colleghi fanno notare come lo stanziamento di fondi sia partito nel 2009 attraverso tre delibere della giunta comunale in cui venivano approvati contributi economici al Consorzio Card del Po per un totale di 35 mila euro, il tutto subordinato alla presentazione di un progetto di marketing territoriale e dell’offerta turistica del Comune di Porto Tolle. Il marketing territoriale, a detta di Mancin, non si sarebbe affatto visto: “Quale fosse ‘l’elemento qualificante che arricchisce sia l’offerta turistica locale, sia l’aggregazione della comunità’ (come scritto nel progetto) probabilmente lo sapevano solo i cuochi presunti vip e le brasiliane che hanno allietato il pubblico, che, malgrado una pressante campagna pubblicitaria di stampa e radio non era nemmeno molto folto. Se il clou della serata è vedere i cosiddetti vip, politici e non, cucinare del risotto e preparare il sorbetto, è sinonimo di un evento che interpreta la tipicità dei luoghi e che arricchisce l’offerta turistica e l’aggregazione della Comunità’, è meglio ripensare a questo tipo di manifestazioni magari affidandosi alla Pro Loco locale, molto più avvezza, preparata ed economica rispetto agli organizzatori attuali”. La risposta di Crepaldi non si è fatta attendere, con l’assessore a liquidare la polemica come “superficiale” e ribadendo come l’aspetto promozionale sia stato perfettamente centrato.

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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