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Miracolo ex —Unitrans, la fabbrica riapre

Occupazione: dalla Riviera arriva la notizia di un fatto davvero raro di questi tempi, la Transuni ex Unitrans di Cazzago di Pianiga ha riaperto dopo essere stata messa in stato di liquidazione nei mesi scorsi. Per dipendenti imprenditori e sindacati è un vero e proprio miracolo visto il pesantissimo clima di crisi con chiusure ripetute che vive tutto il comprensorio della Riviera del Brenta e del Miranese. La notizia è davvero particolare perché appena qualche mese fa la fabbrica che produce cassoni frigoriferi per camion aveva dichiarato la propria cessata attività. A coordinare tutta l’operazione voluta da una cordata di imprenditori capitanata da Gianni Galzignato, che per anni ha gestito la filiale lussemburghese della Unitrans, sono stati la Fiom Cgil e Apindustria. Ora nel giro di due anni torneranno in fabbrica tutti e 53 gli operai che erano in cassa integrazione straordinaria per cessazione di attività. Ma quali operazioni si sono messe in cantiere? La Transuni ha di fatto avviato l’affitto di un ramo di impresa, una acquisizione definita al Tribunale di Venezia e che prevede la riassunzione di tutto il personale e l’acquisto dello stabilimento e dei mezzi di produzione entro due anni. “E’ stato perfezionato – spiega Pierorlando Roccato direttore di Apindustria Venezia – da parte della nuova proprietà l’accordo con i sindacati che prevede il ritorno al lavoro graduale del personale, 53 fra operai e impiegati, che era in cassa integrazione straordinaria per cessata attività. Subito sono tornati al lavoro 14 dipendenti: 10 operai e quattro impiegati. Poi a metà del 2013 ci sarà la ripresa della piena produzione e saranno impiegati una quarantina di dipendenti. Alla fine del 2014 con nuove commesse rientreranno tutti i 53 dipendenti. Gianni Galzignato manager di riferimento della società è soddisfatto. “Le commesse fioccano – dice – e siamo sicuri che in poco tempo ritorneremo ai livelli occupazionali pre crisi. Intanto così nessun posto di lavoro è stato cancellato. Ma se la Unitrans va bene nel resto del comprensorio i miracoli non ci sono. C’è stato, infatti, un ritorno dalle ferie amaro per 180 operai e impiegati del settore metalmeccanico della Riviera del Brenta e del Miranese. Oltre 120 non hanno ricevuto lo stipendio di agosto, e a tutti 180 sono state prolungate le ferie anche fino al 30 settembre per mancanza di lavoro. Peggio ancora le cose sono andate alla Navalmeccanica diretta da Nelvio Ferretto. I sindacati hanno presentato istanza di fallimento. Cassa integrazione straordinaria c’è stata per i lavoratori della Prearo Lampadari di Campagna Lupia, mentre alla Stena di Fossò è stato siglato un accordo per la cassa integrazione ordinaria di 3 mesi per i 50 dipendenti. Tutto fermo alla Reckitt Benckiser dove ad ora non è ancora partita la cassa integrazione a rotazione che era stata annunciata dalla proprietà per gli oltre 400 dipendenti. La Pansac International infine ha presentato in un recente incontro al Ministero dello sviluppo Economico a Roma il bando internazionale di vendita del gruppo.

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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