Home Padovano Padova Nord Per proteggere Tavo va rifatta la condotta

Per proteggere Tavo va rifatta la condotta

Il gruppo consigliare “Centrodestra insieme per Vigodarzere” prende posizione in merito al pogetto di sistemazione idraulica di Tavo -Nord Terraglione. E lo ha fatto inviando una lettera al sindaco e distribuendo un volantino pubblico.
“Siamo a conoscenza che il Settore Tecnico del Consorzio Acque Risorgive in collaborazione con l’Assessorato ai Lavori Pubblici del Comune di Vigodarzere, è in fase di progettazione definitiva di un primo stralcio del citato progetto. — affermano i consiglieri – Nel progetto sono previsti in parte l’allargamento della canaletta Veronese e in parte una nuova “inalveazione” di circa ottocento metri di lunghezza per otto di larghezza in sommità e ulteriori duecento metri circa di condotta scatolare.
L’intervento di sistemazione idraulica è stato determinato per gli allagamenti che coinvolgono il centro di Tavo, “inizio via Cavino”, (solo in presenza di abbondanti precipitazioni). Per sopperire a questa situazione, nel marzo 2006 l’amministrazione Zanovello, dette mandato al Consorzio di effettuare uno studio sulla situazione idrica. Il tecnico incaricato presentò tre scelte progettuali possibili, una delle quali prevedeva un costo di massima pari a 2 milioni 400 mila euro. Approvato in Consiglio Comunale nel lontano 2008. Il finanziamento complessivo di tale opera ora è di circa di 1 milione 200 milae uro di cui 860 mila concessi dalla Regione Veneto, per cui si è costretti a procedere per stralci.
La priorità per noi (supportata da perizie tecniche) è il rifacimento della tubazione delle acque bianche e nere di Via Cavino. Il progetto in via di approvazione si dimentica in modo totale di Via Cavino, quindi, di fatto, non risolve assolutamente il problema degli allagamenti in centro Tavo.
Siamo convinti che il progetto che prevede una costosissima inalveazione in prolungamento con una deviazione dall’attuale sede della “canaletta Veronese” non potrà che essere e rimanere nel futuro “una cattedrale nel deserto”, inutilizzata con conseguente ed evidente spreco di denaro pubblico, almeno fino a che non si riesca ad ottenere un altro finanziamento o mettere a bilancio i rimanente 1 milione 200 mila euro circa per completare l’opera. Con i tempi che corrono, è facile prevedere che questo non sarà possibile, salvo miracoli”.
Secondo i consiglieri, Il problema assume una forte rilevanza di responsabilità politico-amministrativa che “deve essere oggetto di pubblico dominio e di discussione immediata in Consiglio Comunale. Siamo convinti, dopo un’attenta valutazione con tecnici esperti in materia, che la somma disponibile se impegnata con una diversa valutazione progettuale può essere sufficiente per risolvere in modo definitivo il problema idrico di Tavo. Siamo propensi a una nuova e immediata progettazione, che preveda il rifacimento della tubazione di Via Cavino, la pulizia e il normale adeguamento dell’alveo attuale della “canaletta Veronese” (costruita dalla Serenissima Repubblica) con l’eliminazione degli esistenti tratti franati e ostruenti che la mano dell’uomo ha inopportunamente attuato nel tempo. Perciò non servono nuove canalizzazioni, ne espropri, si può intervenire in tempo utile per non perdere il finanziamento concesso dalla Regione”.

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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