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Sì alla città metropolitana

Chioggia ha detto sì alla Città Metropolitana di Venezia. A deciderlo, confermando quanto previsto dalla Legge 135, la cosiddetta Spending Review, è stato il consiglio comunale nella seduta del 17 settembre scorso.
Passa, con i voti della maggioranza, la proposta che vede l’adesione della città di Chioggia al nuovo ente, così come richiesto dalla normativa nazionale che, nell’ambito della contrazione dei costi della pubblica amministrazione, prevede un progressivo smantellamento delle province.
La legge in questo senso parla chiaro: sopravvivono solo le province con un territorio di almeno 2500 chilometri quadrati e una popolazione non inferiore a 350.000 abitanti. Le altre devono organizzarsi attraverso accorpamenti. I tempi sono ristretti: entro il 23 ottobre la Regione dovrà inviare una proposta di riorganizzazione al Governo.
Il percorso tuttavia non sembra facile. Tra chi chiede deroghe alla normativa, chi una dilatazione dei tempi e chi invoca il referendum popolare, sono molte le voci discordanti.
Chioggia in questo senso non fa eccezione. Lunga e accesa la discussione in sala Maggiore che si è comunque risolta senza troppe sorprese: Chioggia resterà legata al suo capoluogo.
Bocciata la petizione popolare (1.035 le firme) presentata da Pino Penzo, ex Presidente del consiglio comunale, che chiedeva di considerare l’adesione alla città di Padova, rimandando la decisione ad una consultazione popolare. Parere negativo anche per l’ordine del giorno presentato da Gilberto Boscolo (M5S) che ha proposto di subordinare l’ingresso alla Città Metropolitana ad alcune modifiche di legge (tra queste l’elezione del sindaco, la rappresentatività di tutti i comuni al consiglio metropolitano e la competenza dei comuni in campo urbanistico).
Al termine di un lungo e partecipato confronto ha prevalso la posizione della maggioranza guidata dal sindaco Giuseppe Casson che ha riconosciuto maggiori opportunità nel mantenere un filo diretto con Venezia.

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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