Stop pesca abusiva

Pesca abusiva in laguna, si intensificano i controlli nell’area della laguna sud da parte della polizia provinciale e sono fioccati lo scorso mese sanzioni e sequestri Nel corso di un’importante operazione dieci imbarcazioni sono state controllate, mentre sono stati fermati due natanti che effettuavano pesca a strascico, con il sistema della “coccia con i cioccioli” in acque interne. Cinque le persone verbalizzate, tutte di Chioggia.
Sono state sequestrate attrezzature da pesca vietate, sequestro dei molluschi raccolti abusivamente di notte e re immessi in luogo idoneo. Gli interventi, coordinati dal comandante della polizia provinciale, Alessio Bui hanno visto impegnate nella laguna sud a Mira tre unità nautiche della Provincia (due cofani e un’imbarcazione “Abbate”), sette uomini di equipaggio, oltre a una pattuglia in appoggio da terra con due agenti. L’assessore alla polizia provinciale Giuseppe Canali si è complimentato per l’ottimo risultato conseguito: “Continua l’azione di contrasto, da parte della Provincia con il valido supporto della Polizia Provinciale, al fenomeno predatorio notturno, con particolare attenzione oltre che alla pesca anche all’attività venatoria”.
Erano infatti giunte segnalazioni riguardanti alcune imbarcazioni di pesca abusiva avvistate lungo l’Idrovia in località Dogaletto di Mira. Durante il servizio gli agenti avevano notato due imbarcazioni dirigersi verso l’Idrovia quindi, dopo averli seguiti e non appena queste hanno iniziato a pescare, sono intervenuti. Dal controllo è emerso che alcuni fra i pescatori erano sprovvisti della necessaria licenza professionale, del permesso di pesca per le acque in concessione, e stavano utilizzando attrezzatura non consentita.
L’attrezzatura illecita, che sbarrava irregolarmente più della metà del corso d’acqua, è stata pertanto sequestrata e il pescato è stato liberato. Anche decine di pescatori abusivi di vongole sono stati fermati sempre nelle scorse settimane dalla polizia provinciale I controlli della polizia provinciale nella zona dell’entroterra in Riviera come a Vigonovo e Fossò si sono concentrati invece contro i bracconieri. Nel litorale del veneto Orientale prevalentemente sul contrasto del commercio ambulante abusivo sulle spiagge nel periodo estivo.

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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