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Ulss 19 già in linea con la spending review

Sociale e Sanità sotto la scure della spending review e il taglio sarà netto. Lo ha assicurato recentemente l’assessore regionale alla Sanità, Remo Sernagiotto, che nello specifico ha dato anche i numeri che dovranno essere sottratti alle disponibilità del bilancio. “400 milioni di euro verranno tolti al Veneto — ha spiegato – di questi, 6 saranno sottratti al sociale, mentre ai restanti 394 milioni rinuncerà il sanitario”. Una diminuzione di fondi non da poco, considerando che già negli ultimi anni questi servizi lasciavano a già a desiderare. Ma le regole sono queste: è necessario il ridimensionamento dei contributi statati del 5% che ineluttabilmente si tradurrà per le Ulss in tagli. Le strutture polesane l’avevano appena scampata dall’ipotesi di un accorpamento paventata dal Piano Sociosanitario ma ora probabilmente non scamperanno dall’ennesima decurtazione di risorse. La sanità, infatti, ha gia’ fatto molto nella direzione della spending review, lo conferma il fatto che negli ultimi sei anni (dal 2005 al 2011) la crescita della spesa sanitaria corrente è rimasta al di sotto di quella primaria della Pubblica amministrazione (+15 per cento contro +18 per cento). Ma la domanda ora è: ci sono ancora margini per l’efficientamento del settore? Lo abbiamo chiesto ad direttore generale dell’Ulss 19 Giuseppe Dal Ben, insistendo sull’aspetto del ridimensionamento dei ricoveri, perché in tal proposito va ricordato che in Italia bisognerà scendere a 3,7 posti letto ogni mille abitanti (3 ospedalieri, il resto di riabilitazione o lungodegenza) e oggi la media è vicina al 4. Il tasso di ospedalizzazione, infatti, deve arrivare a 160 ricoverati per mille abitanti all’anno entro il 30 novembre facendo scomparire tra i 18 mila e i 20 mila letti, che significa circa 1.100 unità operative. Il governo, infatti, ha imposto che almeno il 40% delle degenze vengano tolte negli ospedali pubblici, il resto nelle strutture private convenzionate. Finché non saranno fatti i tagli, “è sospeso il conferimento o il rinnovo di incarichi”. Quindi non si potranno nominare nuovi primari. “L’Azienda Ulss 19 — ha spiegato il direttore Dal Ben – ha programmato da tempo una revisione della spesa che, interessando diversi ambiti, ha già dato esiti favorevoli negli anni scorsi, e prosegue anche ora a produrre risultati positivi. Il principale obiettivo per la struttura ospedaliera nell’anno 2011 era il raggiungimento di un tasso di ospedalizzazione standardizzato pari a 140 ricoveri per 1000 residenti, come richiesto dalla programmazione regionale con la DGR 3140/2010 confermata dalla DGR 2369/2011. Il risultato è stato, in parte significativa, conseguito al termine del 2011 (con un tasso del 147 per mille, a fronte di un valore di 160 per mille misurato al 31.12.2010), a al 30 giugno 2012 può dirsi pienamente raggiunto. La riduzione progressiva dei ricoveri, per un uso più appropriato dell’ospedale, ha richiesto da un lato la collaborazione continua con la medicina territoriale, per la condivisione di percorsi di appropriatezza per le principali patologie, dall’altro, sul fronte ospedaliero, una maggiore capacità di filtro da parte dei medici del Pronto soccorso con un ricorso più sistematico all’osservazione breve intensiva (OBI) per effettuare in tempi rapidi la diagnosi ed il trattamento dei casi evitando, quando possibile, il ricovero. Questo risultato, più evidente nella seconda metà dell’anno 2011, si è ottenuto grazie all’aumento dei posti letto di astanteria, al rafforzamento della dotazione infermieristica del Pronto Soccorso e grazie anche alla collaborazione degli specialisti dei reparti, che hanno efficacemente collaborato con i medici del Pronto soccorso, fornendo in tempi rapidi le consulenze necessarie, e consentendo dunque che i pazienti fossero trattenuti in osservazione per il tempo strettamente necessario a chiarire la diagnosi e definire il ricovero o il rinvio a domicilio. Un altro fattore importante nel processo di riduzione del tasso di ospedalizzazione è stato l’applicazione della DGR 859/2011, che consente l’erogazione in regime ambulatoriale di molte prestazioni precedentemente effettuate mediante ricovero ospedaliero. Altre azioni che vanno nel senso di una revisione della spesa e che sono state oggetto degli obiettivi aziendali 2011, proseguendo anche nell’anno corrente, sono state l’inserimento nel nuovo Patto Aziendale con i medici di Medicina generale (medici di famiglia) di obiettivi sull’appropriatezza prescrittiva con un orientamento sui farmaci equivalenti a brevetto scaduto, e l’implementazione, nell’ambito del progetto DOGE, del Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE) basato sull’integrazione dei sistemi informativi dell’Azienda Ulss 19 con gli strumenti di cartella clinica del medico di famiglia. Sul primo fronte, a parità di servizi offerti ai cittadini, è stato possibile ottenere nel 2011, rispetto al costo sostenuto nell’anno precedente, un risparmio superiore al 9%, che ha consentito all’Azienda di conseguire abbondantemente l’obiettivo regionale di un costo procapite per il servizio di farmaceutica territoriale (calcolato su popolazione “pesata” per età) inferiore ad Euro 145 per assistito. La riduzione del costo sostenuto prosegue anche nell’anno corrente, a testimonianza dell’efficacia delle azioni intraprese dall’Azienda. Per quel che riguarda l’informatizzazione, grazie alla fondamentale collaborazione dei medici di medicina generale, è stato possibile aumentare il livello di qualità dei servizi offerti ai cittadini, rendendo immediatamente disponibili, in formato elettronico, i documenti clinici prodotti dall’Azienda (referti di laboratorio, lettere di dimissione, verbali di pronto soccorso), ed acquisendo dai medici le ricette in formato elettronico, come richiesto dal Ministero dell’Economia e dalla Regione”.

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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