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Ulss13 continua il sottofinanziamento

Primi dati sul nuovo riparto regionale del fondo sanitario 2012. Dalla Regione escono 8 miliardi di euro che dovranno essere distribuiti tra i direttori generali delle aziende sanitarie venete. Bene Belluno (Usl 1 e 2), con 8 milioni di euro in più rispetto al 2011, ma anche Venezia, 12 milioni e Padova, 15,5. Mirano e Dolo si trovano ancora una volta in basso. È sufficiente per riaccendere la polemica sul sottofinanziamento cronico dell’Ulss 13. “Ci troviamo ancora una volta ultimi nella graduatoria per quota procapite con 1.500 euro contro una media regionale di 1.594 euro — rileva Aldo Tonolo, portavoce del comitato Carlo Salvioli di Mirano — su una popolazione di 270.744 residenti sono 43 milioni di minor finanziamento”. È sufficiente secondo Tonolo per chiedere nuovamente alla Regione una decisa inversione di rotta. Che però pare non arrivare mai. “Il direttore generale — prosegue — dovrà continuare a gestire ben tre ospedali, Mirano, Dolo e Noale, con un’alta specialità come Cardiochirurgia ed una media specialità di eccellenza come Cardiologia Interventistica, che opera su area vasta 24 ore su 24 e nell’ambito della rete Infarto regionale, con un finanziamento per quota capitaria pari all’Ulss 15 di Cittadella, che non dispone di queste dotazioni né ha i relativi costi. Inoltre, l’Ulss 15 ha avuto un aumento di 13,822 milioni sul riparto del 2011 contro solo 10,488 milioni in più della 13. L’ospedale di Mirano in particolare è emerso come eccellenza anche nell’analisi della Agenas degli indicatori di qualità elaborata con il Ministero della Salute, che ha messo Cardiologia Interventistica al primo posto nel Veneto con il 66,5% di angioplastica coronarica in infarto miocardico acuto e la Chirurgia generale al terzo posto con il 82,7% di colecistectomie laparoscopiche con degenza post-operatoria entro 4 giorni”. Termini forse eccessivamente tecnici che però bastano a fare un raffronto utile a capire l’eccellenza praticata a Mirano negli interventi in Unità coronarica. “Inutile dire la nostra profonda delusione per questo ingiusto riparto che rende la nostra Ulss la più produttiva e la più virtuosa del Veneto — denuncia Tonolo — ma nonostante questi primati, è ancora una volta di più punita nel finanziamento che provocherà inevitabilmente il ridimensionamento dei servizi ai cittadini”. Resta dunque l’allarme: “Restiamo condannati a una aurea mediocritas e non al premio che spetta ai virtuosi: errore o scelta politica di questa giunta regionale?” — si chiede il comitato Salvioli — sprechi a non finire invece nella vicina Ulss 12, con una quota procapite di ben 1.811 euro, la quale può contare su un ulteriore finanziamento per il continuo sostanzioso disavanzo di bilancio annuo. L’Ulss 13 aveva proposto nel 2008 un piano di edilizia ospedaliera in sostanziale autofinanziamento, eccettuato un intervento una tantum di 20 milioni della Regione (10 milioni per l’ospedale di Mirano per avviare la costruzione del De Carlo 3 ed il resto in leasing immobiliare pagato con i risparmi della gestione e 10 milioni per l’ospedale di Dolo per la messa a norma del Pronto Soccorso, delle sale operatorie e di Rianimazione, il resto in autofinanziamento con cessione di immobili dismessi), intervento questo approvato e già previsto nella Finanziaria 2010. Venti milioni regionali su un investimento da parte dell’Ulss 13 di quasi 80 milioni di euro. Chiediamo quantomeno l’erogazione di questo contributo una tantum, in una unica soluzione, per sistemare i nostri ospedali. O dobbiamo assistere anche in questo caso alla prelazione di altri più costosi project financing?”

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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