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Variante alla noalese, Salzano ricorre al Tar

Di un nuovo capitolo si tinge la vicenda della variante alla Noalese. Il Comune di Salzano ha deciso di ricorrere al Tar contro Regione e Veneto Strade, chiedendo la sospensiva del progetto preliminare della tangenziale sud di Scorzè approvato a febbraio in conferenza dei servizi.
Lo aveva detto il suo sindaco Alessandro Quaresimin, che avrebbe tentato tutte le strade per ribadire come il progetto della variante alla Noalese sia quello approvato nel 2004. Così Quaresimin ha invitato il legale del Comune a depositare la richiesta qualche settimana fa.
E il pronunciamento è atteso nelle prossime settimane. La storia è nota. Fatto il primo tratto di variante da via Pacinotti a via Mestrina a Noale, la tangenziale avrebbe dovuto proseguire fino in via Volta a Scorzè, a nord della centrale elettrica. Progetto che ha avuto il via libera da tutti gli allora sindaci interessati, ovvero di Noale, Scorzè e Martellago, e poi è stato pubblicato sul Bollettino ufficiale regionale (Bur). L’opera, di circa sette chilometri, era già finanziata e per il primo stralcio era prevista una spesa di circa 28.500.000 euro, tutti a carico della Regione.
In linea teorica, si doveva aprire per il 2006. Il pratica, erano stati inseriti il sottopasso di via Mestrina a Noale e il raddoppio della stessa dal nuovo svincolo della variante (vicino all’ecocentro) al ponte d’ingresso della zona industriale.
Il primo dei due stralci della tangenziale, doveva partire dalla Città dei Tempesta, all’altezza dello stabilimento Aprilia, e si doveva concludere lungo il Drizzagno tra Scorzè e Zero Branco. Il secondo stralcio, invece, tracciava una tangenziale a sud-est di Scorzè; doveva collegare la Noalese, all’altezza di via Padova tra Scorzè e Moniego, alla Castellana e raggiungerà di nuovo la SR 515 in località Drizzagno. Anche qui il finanziamento, di circa 20 milioni di euro, era a carico della Regione. Sembrava tutto a posto, invece le ultime due giunte di Scorzè, Clara Caverzan prima e Giovanni Battista Mestriner poi, hanno sempre spinto per un’altra soluzione, con la strada che non doveva transitare a nord.
A settembre 2009, il governo locale di Mestriner ha approvato una delibera da presentare a Regione e Veneto Strade con dieci punti per migliorare la viabilità. Nel documento si chiedeva la modifica del progetto, eliminando il tratto di strada da via Mestrina alla rotatoria nelle vicinanze di via De Gasperi, sostituendo quest’ultima con un’arteria di collegamento lineare. Chiedeva, poi, garanzie sul finanziamento di quella parte del tracciato che va dalla rotonda di via Volta a quella prevista sulla Castellana, per l’accesso al Passante.
Per tutelare il territorio, Scorzè voleva che fossero costruite, nel tratto da via Volta alla Noalese, delle dune alberate e installate delle barriere fonoassorbenti lungo entrambi i lati della futura strada. Inoltre invitava a valutare la possibilità di fare in trincea il tratto tra via Cornarotta e la Noalese. Nei mesi seguenti, è nata la tangenziale sud di Scorzè, da via Milano a via Boschi (Castellana), con i soldi della vecchia Noalese, circa 12 milioni di euro, spostati per questo progetto. Progetto che è stato approvato, in via preliminare, a inizio di quest’anno. La nuova arteria, collegherebbe via Milano a via Boschi, al confine con Martellago, passando per via Volta.
Poi, dalla rotonda sulla Castellana, dove confluirà la bretella di via delle Motte a Martellago, partirà una strada di collegamento con il casello del Passante di Cappella-Martellago. Per completare l’iter, c’è da redigere il progetto definitivo, fare le varianti urbanistiche, poi procedere con l’esecutivo e l’appalto.

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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