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Volontari sulla frana

Come anticipato nei mesi scorsi, la protezione civile di Agna si è mobilitata per prestare servizio in Cadore e una squadra di quattro volontari composta da Attilio Melato, Leonardo Canato, Eugenio Toffano e Marino Pavanello, dall’ 1 all’ 8 settembre scorso, è rimasta nel presidio di Borca di Cadore (BL). In questo ridente paesino di 830 anime del Cadore i volontari hanno monitorato la frana che tre anni fa causò la morte di due persone.
Sono stati accompagnati, per il primo giorno, dal coordinatore del gruppo Roberto Forin e dall’assessore alla protezione civile del comune di Agna Gianluca Piva, che ha portato i saluti di tutta l’amministrazione al sindaco di Borca, Bortolo Sala. Molto comune il problema che si verifica ogni anno: i ghiaioni del Monte Antelao, quando i forti temporali estivi lasciano cadere grandi quantità di pioggia in poco tempo, sono trascinati a valle dalla massa d’acqua e con il forte pendio acquisiscono forza e velocità, riuscendo a smuovere anche massi di notevoli dimensioni. Il fenomeno franoso si innesca pertanto in caso di forti eventi, portando a valle detriti rocciosi misti a fango e acqua. Nel paese, infatti, resta ancora vivo il ricordo del 2009 quando la colata investì una casa causando due morti. Per prevenire il rischio di altre perdite umane, il comune di Borca di Cadore, la provincia di Belluno in collaborazione con la Protezione Civile del regionale, ha istituito un servizio di sorveglianza e monitoraggio da giugno a settembre. L’attivazione pertanto è della provincia di Belluno tramite la Provincia di Padova. La postazione di controllo e monitoraggio è posizionata a circa 1.500 metri slm, all’interno del “villaggio Mattei”. “L’accoglienza da parte dell’amministrazione comunale di Borca è stata calorosa e ci hanno spiegato con pazienza e dettagli quali sarebbero stati i nostri compiti durante la settimana di monitoraggio — commenta il capo squadra Leonardo Canato, che aveva partecipato anche alla spedizione in Abruzzo, durante il sisma del 2009-. L’esperienza è stata importante sia nell’ottica di gruppo che di utilità sociale. Auspico che per il prossimo anno un’altra squadra dei nostri riesca a fare la medesima esperienza”. “I nostri volontari — spiega l’assessore Gianluca Piva -hanno vigilato il canalone di Cancia nel comune Borca di Cadore, essendoci la costante possibilità di innesco di fenomeni di colata rapida a seguito di temporali estivi. La squadra — continua Piva — prima di prendere servizio, è stata edotta dal sindaco e dal vice sindaco sulle procedure da adottare e sull’utilizzo delle attrezzature di controllo in quota. La procedura di emergenza in sostanza richiede una serie di operazioni per ridurre al minimo il rischio per la popolazione a valle del canalone, con costante collegamento radio con la sala operativa presso il comune di Borca”.

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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