Home Riviera del Brenta Riviera Ovest “Il territorio va difeso dal cemento”

“Il territorio va difeso dal cemento”

Comitati in Riviera, tante soddisfazioni. Il presidente del comitato “Opzione Zero” e socio fondatore dei Cat, Mattia Donadel, è tra i candidati della 6° edizione del “Premio Ambientalista dell’anno”, organizzato da Legambiente e dedicato a Laura Minazzi, ambientalista che ha lottato in difesa dei diritti delle persone esposte all’amianto. Mattia Donadel, 40 anni, è anche consigliere comunale del comune di Mira per la lista civica “Mira, Fuori dal Comune” e sostenitore della riqualificazione e della salvaguardia dei territorio della Riviera del Brenta e Miranese. Nel frattempo sono proseguite in queste settimane le azioni di sensibilizzazione per la tutela della territorio e contro gli interventi e infrastrutture previste in Riviera. La neonata rete “Opzione Zero”, che non è altro che la nuova denominazione della “Rete No Ar”, ha sostenuto e collaborato in tre eventi: l’Ecotopia Bike Tour (un gruppo di ciclo-attivisti internazionali, partiti da Barcellona verso Venezia per la 3° Conferenza Internazionale sulla Decrescita), Tera, tera, tera (manifestazione organizzata in collaborazione col movimento Mira 2030) e l’accoglienza alla Carovana con asini partiti da Ferrara a testimonianza di una mobilità sostenibile. Infine si è attivata per la sicurezza idraulica del territorio della Riviera chiedendo la mobilitazione dei sindaci. “C’è bisogno di un coordinamento molto stretto tra i vari enti — spiegano Rebecca Rovoletto, Lisa Causin, Mattia Donadel — per questo chiediamo ai Comuni della Riviera del Brenta, in particolare all’amministrazione di Mira, che ha già dimostrato una grande sensibilità sulle questioni ambientali e territoriali, di farsi carico presso la Regione affinché venga convocata immediatamente una Conferenza di Servizi su un Piano delle Acque organico, che affronti il complesso di interventi necessari a mettere in sicurezza idraulica tutto il territorio del medio basso bacino del Brenta-Bachiglione”. In movimento sono anche i comitati del Cat che hanno rinnovato i vertici associativi come previsto dallo statuto. Il nuovo presidente dei Cat è quindi Antonio Draghi, architetto 64 anni e consigliere comunale di Vigonovo nella lista civica “Insieme Salviamo Vigonovo”. A supportarlo l’assemblea ha nominato Adone Doni (vicepresidente), Maela Nicoletto (segreteria e tesoreria) mentre i due portavoce sono il confermato Adone Doni e il nuovo Giorgio Martellato. L’ultima azione attuata dai Cat è stata la presentazione di un ricorso al Consiglio di Stato contro l’elettrodotto ad alta tensione Dolo-Camin. Infine una soddisfazione: l’affossamento nel trevigiano del mega insediamento di Barcon a Vedelago. ”Opzione Zero — spiega Adone Doni — era presente a sostegno dei valori che ci vedono contro Veneto City a Dolo, contro il consumo di suolo, in difesa dei beni comuni e nel rispetto di quella necessaria pratica di mutuo soccorso e cooperazione con le realtà che condividono sorti simili a quelle della Riviera del Brenta. Nonostante le pressioni degli interessi speculativi, gli opportunismi politici e l’assurdità delle procedure amministrative; nonostante il trito richiamo per le allodole su presunti posti di lavoro e sul falso mito dello sviluppo, il cosiddetto “progetto Barcon” di Vedelago non è passato. L’affollata seduta del consiglio comunale di Vedelago, assediata all’esterno da comitati, associazioni e cittadini contrari, ha visto l’affossamento del mega-insediamento industriale di 500.000mq ancora agricoli, che doveva comprendere il macello più grande d’Europa, una cartiera e un casello autostradale, giusto per dimostrare l’utilità pubblica”.

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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