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“Madri di giorno” sostegno ai progetti

La scuola al centro degli investimenti e dell’attenzione degli amministratori comunali. Materna e nido sono state, infatti, al centro di due provvedimenti di recente approvati dalla giunta comunale di Vigodarzere. Iniziative molto attese dalla cittadinanza, in particolare dalle tante famiglie del territorio.
“Le politiche educative e il sostegno alle attività scolastiche e all’istruzione sono sempre state e restano fra le priorità di questa Amministrazione. I due provvedimenti approvati ieri in giunta vanno in questa direzione e dimostrano come anche in un momento di crisi e di ristrettezze economiche si possa governare un territorio avendo ben presente la scala delle priorità sociali”. L’assessore alla Scuola Lisa Zanovello è soddisfatta per le due delibere di giunta approvate.
La prima riguarda l’implementazione del progetto “Madri di giorno”, nato su iniziativa della Regione e conosciuto anche come Nido in Famiglia, che prevede la creazione di unità di offerta a conduzione familiare rivolte a bambini da 0 a 3 anni, con funzioni educativa, di cura e di socializzazione. “A Vigodarzere è attivo da alcuni anni il nido in famiglia “La casa Dei Topolini” in via Cesare Battisti — spiega l’assessore l’assessore Zanovello —. A favore delle famiglie che frequentino un nido in famiglia con almeno tre bambini e con contratti di almeno 6 mesi e 80 ore mensili di frequenza la Regione assegna un buono famiglia.
Ora, grazie a un nuovo protocollo di intesa firmato con la Regione e con altri 39 Comuni veneti, viene ad aggiungersi un ulteriore contributo regionale di 5500 euro; il contributo verrà erogato tramite il Comune con i criteri stabiliti, che per la prima volta saranno legati alla spesa sostenuta dalla famiglia in ragione del suo reddito Isee. Ci sembra un piccolo ma importante esempio di equità, che andrà ad aiutare chi ne ha davvero bisogno”.
L’altra misura approvata riguarda l’erogazione di contributi per le famiglie i cui figli frequentino la Scuola materna. “Il Comune viene in aiuto ai casi documentati di basso reddito o di disagio del nucleo familiare, — aggiunge l’assessore alle Politiche sociali Valerio Scotton — per le famiglie dei bambini del terzo anno abbiamo previsto l’esenzione totale dalle quote di iscrizione e frequenza, mentre per le famiglie dei bambini del secondo anno ci sarà un’esenzione del 60%”.
“Nido e materna rappresentano momenti educativi fondamentali per i bambini — conclude l’assessore Lisa Zanovello —, ma sono anche importantissimi per offrire alle persone la possibilità di conciliare i tempi dedicati rispettivamente alla famiglia e al lavoro: ecco perché sostenere le politiche educative rappresenta una necessità inderogabile per chi abbia a cuore il tessuto sociale di una comunità”.

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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