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Adriastadium, un progetto che fa discutere

Uno stadio e molto di più di un campo da calcio, è infatti un luogo di ritrovo, un centro per attività sportive e un importante simbolo cittadino di rinascita e interesse per lo sport. Questo è quanto si dice a sostegno di AdriaStadium, il nuovo progetto per lo stadio cittadino che potrebbe realmente diventare realtà, senza che il Comune scucia un soldo. Per rendere possibile l’iniziativa, infatti, la società potrebbe appoggiarsi al disegno di legge Crimi che agevola, appunto, il restauro o la costruzione ex novo di stadi, su modelli all’avanguardia di altri stadi esistenti in Europa. Il progetto esiste già ed è stato presentato al Presidente dell’Adriese Luciano Scantamburlo da parte dello Studio “Spazi Aperti”, rappresentato dall’Architetto Barasciutti e il Geometra Munari, accompagnati dal Ingegner Enrico Berti della Socotherm, l’Ingengner Francesco Bonin, il geometra Renzo Sarti e il Sindaco di Adria Massimo Barbujani. Sia Barbujani che Scantamburlo hanno dimostrato entusiasmo per tale iniziativa che porterebbe la città di Adria all’avanguardia nel panorama veneto visto che con la realizzazione della nuova uscita della Nogara — Mare il Delta risulterà essere collegato con il resto delle grandi arterie nazionali ed europee. Il progetto, come si evince dal blog interamente dedicato, e dal quale sono tratte le immagini, è ambizioso ma allo stesso tempo rispettoso dello skyline deltizio in quanto avrà un impatto ambientale limitato. I progettisti, per la forma, infatti hanno optato per un filone architettonico che per molti anni ha accompagnato le grandi costruzioni e che ora sta tornando alla ribalta come unica strategia per non compromettere l’ecosistema e l’estetica dei luoghi. Del resto Adriastadium non sarà solo un tempio dello sport, tutt’altro: l’intera struttura verrà realizzata in modo polifunzionale per diventare, all’evenienza, un polo fieristico stagionale dove rilanciare i prodotti del Delta e la sua produttività ma anche per valorizzare il territorio inserendolo all’interno della vasta rete ciclabile che sempre più si espande tra Veneto ed Emilia.
Tutto il progetto ruota attorno ai “concept” più all’avanguardia nel campo della progettazione e dell’architettura facendo propri i principi di flessibilità, nel senso di una struttura senza barriere architettoniche adatta a vari tipi di manifestazione, eco sostenibilità, cioè legata alla produzione di energia attraverso l’installazione di impianti fotovoltaici, eolici o la raccolta dell’acqua che porterebbe l’intera struttura ad essere autonoma. Tali obiettivi dovrebbero essere raggiunti inoltre in un arco temporale ristretto grazie alla standardizzazione dei tempi costruttivi e senza un impatto ambientale visibilmente ingombrante visto che tutte le aree esterne verranno gestite da esperti professionisti del verde.
Un progetto senza dubbio ambizioso che è stato accolto positivamente sia dal Sindaco Barbujani che dalla presidenza dell’Adriese.

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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